Strakosha: «Un esordio indimenticabile. Marchetti mi ha aiutato tantissimo»

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Thomas Strakosha è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Il portiere albanese è tornato a parlare anche del suo esordio a San Siro contro il Milan:

Come è andato questo esordio?
“Ero tranquillo, l’ho saputo alla fine che avrei giocato, però meglio così”.

Quando hai saputo che avresti giocato?
“Il Mister mi ha detto che Marchetti ci avrebbe provato, però prima di iniziare il riscaldamento, visto che sentiva ancora dolore, mi ha detto che avrei giocato io. Ero tranquillo, un bello stadio dove esordire, però non me lo sono goduto a pieno per il risultato. Non me l’aspettavo di esordire in Serie A, poi contro il Milan meno che mai. Però la fortuna ha voluto che le cose andassero così”.

Chi hai sentito dopo la gara?
“Mi ha chiamato tutta la mia famiglia, tanti amici. Mi hanno chiamato Berisha e Cana, ma quello che mi è stato davvero vicino era Marchetti. Mi ha dato dei consigli, mi ha incoraggiato dicendomi che ero forte e che dovevo spaccare tutto”.

Quanto è stato importante Grigioni per la tua crescita?
“Grigioni è stato importantissimo, sono partito da zero ed ora sto crescendo per il bene della squadra”

Un tuo giudizio su Marchetti e gli altri tuoi colleghi? 
“Marchetti aiuta i giovani, lo apprezzo molto. Allenandoti con lui puoi solo crescere. Vargic, Marchetti e Berisha sono grandi portieri. Posso solo migliorare da loro, rubando anche con gli occhi”.

Ora punti all’esordio con l’Albania?
“Quando arriverà, arriverà. Sono felice di aver esordito con la Lazio, spero che arrivi anche quello in Nazionale, che sarà motivo di orgoglio. Al momento il titolare è Berisha, quando capiterà sarò felice. Ma quando si va in Nazionale lo si fa non per primeggiare ma per l’orgoglio di rappresentare il tuo paese”.

Nel 1999 ci fu Lazio-Panionios e tuo padre difendeva la porta dei greci. I biancocelesti vinsero 3-0, tuo papà ti ha mai parlato di quella sfida?
“Mi ha detto che ha giocato contro la squadra più forte mai incontrata nella sua vita, quella Lazio del ’99”.

Tuo papà cerca di spronarti?
“A mio papà non basta mai nulla: ma è un bene. Mi dice sempre di essere concentrato e di divertirmi”. Un tuo giudizio sull’esperienza alla Salernitana? “Mi sono trovato benissimo, era importante per crescere e maturare”.

Il tuo portiere preferito?
“Buffon è il mio portiere preferito, ma come modello di vita scelgo mio padre. Fuori dall’Italia, attualmente, Neuer è il migliore del mondo”.

Con chi hai legato di più nello spogliatoio?
“Soprattutto con i giovani e con Marchetti. Ho legato anche con Cataldi, Murgia e Felipe Anderson”.

Come ti trovi con Inzaghi?
“Con Inzaghi mi alleno bene e mi trovo bene, conosce i nostri punti deboli visto che molti giovani li aveva già allenati. Devi sempre stare con la testa concentrata sul campo e lavorare forte”.

Secondo te come sarà la sfida contro l’Empoli?
“Dobbiamo fare la noi la gara per portare a casa i tre punti, dobbiamo essere concentrati, sia chi gioca e chi non sarà in campo. In panchina tutti dovranno fare il tifo. Se Marchetti non dovesse farcela io sarò pronto”.