La giocata del match – Strakosha para, ma non basta: all’Inter non servono gli ex per battere la Lazio

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All’Olimpico la Lazio viene sconfitta per 0-3 dall’Inter di Spalletti: provvidenziali interventi di Strakosha, ma non bastano ad evitare la disfatta

All’Olimpico, nel monday match della decima giornata di campionato, va in scena il primo Lazio-Inter dopo quel famoso venti maggio che concesse all’armata di Spalletti la qualificazione in Champions League. La gara inizia tra l’equilibrio, che regna sovrano fino al 28′ quando gli ospiti vanno in vantaggio con Icardi, che sfrutta un fortunoso rimpallo all’interno dell’area di rigore. I nerazzurri siglano il raddoppio a cinque minuti dalla fine della prima frazione di gioco, con Brozovic che colpisce dalla distanza. La gara, chiusa sempre da Icardi al 25′ del secondo tempo, termina sullo 0-3. L’ultimo gol arriva dopo un buon momento dei biancocelesti, che si rendono pericolosi sia con Cataldi da calcio di punizione, che con Caicedo.

STRAKOSHA E GLI EX – Analizzando la gara, c’è da dire che al termine del primo tempo la Lazio avrebbe potuto avere un passivo ancor più pesante: due provvidenziali interventi di Thomas Strakosha, infatti, hanno evitato che gli ospiti potessere siglare ulteriori marcature. Entrambe le volte, il portiere biancoceleste ha tolto la gioia del gol a Vecino, marcatore dell’ultima gara dello scorso campionato. Non è stato necessario, dunque, per l’allenatore dei meneghini far entrare in campo i tre ex capitolini: Keita, de Vrij e Candreva. Tutti e tre – tranne Keita che è entrato in campo solamente all’87’ – sono rimasti per l’intera gara in panchina, godendosi lo spettacolo ed evitandosi gli inevitabili fischi del popolo laziale. Minimo sforzo, massimo risultato.

 

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