Lukaku e i suo problemi di velocità, dal Belgio: «Forse è meglio dargli un triciclo»

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Prosegue la disputa con la giustizia belga di Jordan Lukaku. Il laterale della Lazio, arrivato a Roma quest’estate dall’Ostenda, ha in corso un contenzioso con le autorità del suo Paese per via di una multa per eccesso di velocità, rimediata quando ancora vestiva la maglia del suo precedente club, l’Ostenda.

 

Lukaku ha sempre sostenuto di non essere lui alla guida dell’auto e di averla prestata a qualcuno. Per questo motivo in un primo momento si era vociferato che gli inquirenti avessero disposto delle verifiche sul cellulare del calciatore. Ipotesi – che come riporta demorgen.be – è stata smentita dal magistrato Peter D’Hondt, del tribunale di Dendermonde.

 

La vicenda in Belgio ha una sua rilevanza mediatica, pensate che se n’è parlato anche all’interno di una trasmissione, Actua-Sport, in onda su Actua-TV. l’opinionista di turno, Jean-Marie Dedecker, che ha dei trascorsi come allenatore della nazionale di Judo belga ha commentato così la vicenda: “Ad uno come Jordan Lukaku forse è il caso di dare un triciclo piuttosto che una macchina. Se infrangi le regole puoi essere considerato a tutti gli effetti un pirata della strada. Certo io sono l’ultimo a poter giudicare questa situazione, visto che bisogna conoscere bene le carte, ciò che è realmente accaduto e valutare tutte le circostanze. Tuttavia questi sono episodi comuni a tutti i ragazzi che guadagnano un sacco di soldi e che sono giovani, ma in testa hanno tre neuroni. Si può dire che abbiano meno cervello di un cespo di lattuga”.