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Felipe Caicedo non dimentica il Club capitolino: «La Lazio ha perso qualità, ma Sarri va aiutato»

Felipe Caicedo, ex attaccante della Lazio, interviene per analizzare la situazione attuale della squadra e il suo legame con il club
Felipe Caicedo, ex attaccante della Lazio, ha recentemente rilasciato un’intervista nel programma Lazialità, dove ha riflettuto sul momento difficile della squadra di Maurizio Sarri, sul suo passato a Roma e sui cambiamenti avvenuti nel club. Di seguito, vi riportiamo alcune delle sue dichiarazioni più significative.
SU SARRI: «Sarri va aiutato, la squadra è in difficoltà. Una società che vuole lottare per l’Europa deve avere una rosa più ampia e forte». Caicedo ha messo in evidenza la necessità di rinforzi in entrata, sottolineando che la Lazio ha bisogno di nuovi giocatori per competere ai massimi livelli e che la squadra necessita di supporto in questo periodo difficile.
SUL CONFRONTO CON LA SUA LAZIO: «Rispetto alla mia Lazio si è persa qualità. Forse manca anche un po’ di spirito e figure importanti come Radu e Lulic che ti facciano capire la Lazialità». L’ex attaccante ha parlato del calo di qualità rispetto ai suoi anni alla Lazio e ha evidenziato la mancanza di alcuni leader storici che erano fondamentali per la mentalità della squadra.
SU CIRO IMMOBILE: «Ciro voleva sempre giocare, ogni tanto lo mandavo a quel paese. Gli voglio veramente tanto bene, è un bravissimo ragazzo con una bellissima famiglia». Caicedo ha parlato con affetto di Immobile, raccontando anche aneddoti sul loro rapporto e sul desiderio incessante di Ciro di scendere in campo ogni volta.
SU INZAGHI: «Inzaghi era l’attore principale di quella Lazio. È un allenatore bravissimo e il numero uno come gestore. Sapeva entrare nella testa dei calciatori, è forse questa la caratteristica migliore per un allenatore». Caicedo ha elogiato Inzaghi per la sua capacità di motivare i giocatori e di entrare nella loro testa, pur riconoscendo che a volte c’erano stati dei conflitti, ma sempre in un contesto di rispetto.
SU LUIS ALBERTO E MILINKOVIC-SAVIC: «Luis Alberto è un fantasista, capace di vedere cose che nessuno vede. Milinkovic è il calciatore ideale: sa fare tutto». Caicedo ha voluto fare un paragone tra i due talenti biancocelesti, riconoscendo il talento visionario di Luis Alberto e la completezza di Milinkovic-Savic, che definisce il calciatore ideale per qualsiasi squadra.
SULL’OLIMPICO: «La Lazio e l’Olimpico sono casa mia, non venivo qui da quattro anni. Una sensazione incredibile». Caicedo ha ricordato con emozione il suo ritorno allo Stadio Olimpico, il luogo che considera casa sua, e ha ribadito il suo legame profondo con i tifosi biancocelesti.
Con queste dichiarazioni, Felipe Caicedo ha voluto rendere omaggio alla Lazio e ai suoi tifosi, ricordando i momenti più belli della sua carriera e augurando alla squadra di ritrovare il successo che aveva caratterizzato gli anni in cui lui era parte di essa.