Hanno Detto
Sarri molto deluso: «Dovevamo fare molto di più. Sul mercato voglio pensare una cosa importante»

Sarri, il punto sulla situazione dopo quella che è stata la gara contro il Napoli. Le parole
Dopo la sconfitta contro il Napoli, in casa Lazio il clima è di riflessione e autocritica. In conferenza stampa, Sarri ha analizzato senza giri di parole la prestazione della sua squadra, riconoscendo i limiti emersi all’Olimpico e il divario tecnico con l’avversario. “Il gap con il Napoli è palese. Probabilmente la partita l’avremmo persa lo stesso, ma ci abbiamo messo anche qualcosa del nostro”, ha esordito l’allenatore biancoceleste.
Sarri ha poi approfondito l’analisi tattica, soffermandosi su un primo tempo giudicato insufficiente: “In fase difensiva è stato un ‘vorrei ma non posso’. Eravamo spaventati nel pressing e troppo passivi”. Unica nota positiva, secondo il tecnico della Lazio, l’inizio della ripresa: “Nel secondo tempo, all’inizio, abbiamo dato la sensazione di poter fare qualcosa in più”.
Inevitabile il riferimento al mercato e alle difficoltà strutturali della rosa. “Ho fatto delle riunioni con la società, ho indicato i ruoli scoperti e fatto dei nomi per chiarire le caratteristiche che servono. Poi il resto dipende da loro”, ha spiegato Sarri, rimandando le responsabilità operative alla dirigenza della Lazio.
Spazio anche alle polemiche arbitrali, dopo le espulsioni nel finale: “Siamo tra le squadre con meno falli subiti ma con più cartellini rossi. O facciamo sempre falli enormi o questi numeri non tornano”. Tuttavia, l’allenatore ha voluto chiarire: “Gli arbitri non devono essere un alibi”.
Sul piano tattico, Sarri ha parlato anche dei singoli, spiegando che Rovella e Cataldi “possono giocare insieme solo in emergenza” e chiarendo la posizione su Cancellieri: “Non l’ho mai voluto centravanti”. Infine, sul mercato ha chiuso con realismo: “È un periodo complicato per tutti. Per questo gli allenatori chiedono finestre più brevi”.
Una conferenza schietta, che fotografa il momento difficile della Lazio e la linea diretta di Sarri.