Parolo: «Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi ora. Adesso ripartiamo!» – VIDEO

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Al termine della disfatta contro il Napoli, il centrocampista della Lazio Marco Parolo ha commentato la sconfitta rimediata al San Paolo

Disfatta Lazio. Al San Paolo la Lazio subisce l’offensiva dell’armata di Sarri e termina il match sul 4-1. La squadra di Inzaghi del secondo tempo appare irriconoscibile rispetto a quella della prima frazione di gioco. Marco Parolo – intervenuto ai microfoni di Premium Sport – ha commentato la sconfitta: «Il Napoli quando trova spazi diventa devastante. Nel secondo tempo non siamo stati squadra. Abbiamo pensato che facendo un primo tempo così potevamo andare avanti anche nel secondo. 45 minuti non bastano, la gara dura 90. Dobbiamo stare sempre sul pezzo ed aiutarci».

CHAMPIONS«Ottenere il terzo posto a gennaio era un’utopia. Sappiamo di doverci sudare il terzo posto. Ora pensiamo a giovedì. Siamo anche una delle poche squadre che ha giocato ogni tre giorni. Dobbiamo continuare a lavorare e lasciarsi alle spalle questo periodo. Questa squadra può far bene. Sono sicuro che a maggio lotteremo per la Champions».

ANDERSON«Dobbiamo lavorare con la nostra testa. Ogni giocatore è importante, e Felipe lo sarà in futuro. Dobbiamo ricompattarci. Dobbiamo trovare un nostro equilibrio e tornare ad essere una squadra competitiva e forte». 

Il giocatore a Lazio Style Radio

«E’ mancata la capacità di essere squadra: abbiamo sbagliato atteggiamento e il Napoli è devastante. Questo ci deve far riflettere perchè dobbiamo essere squadra sempre, questa è una sconfitta da prendere come punto di partenza. Giovedì avremo una partita importante, dobbiamo ricaricarci e sapere che alcuno volte bisogna aver la capacità di soffrire. Trovare il giusto equilibrio tra il ‘troppo brutto’ e il ‘troppo bello’. Siamo abituati a passare da fenomeni a scarsi, noi dobbiamo compattarci e ripartire, analizzare la cosa in modo propositivo: la Champions non si decide a gennaio, ma a maggio. Poi vedremo queste partite fatte e capiremo cosa abbiamo fatto. Episodi determinanti? No, la partita è stata determinata da noi e da come l’ abbiamo interpretato nei due tempi, ci è costato questo: analizzeremo i perché, ma lo faremo nello spogliatoio. Il sogno Champions è ancora vivo, ripeto: non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi adesso».

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