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Campionato

Lazio, se il pareggio col Benevento accontenta solo papà Giancarlo Inzaghi

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Il pari del Ciro Vigoro tra Lazio e Benevento va stretto a Simone Inzaghi, che ha ambizioni da Champions, e sorride a Pippo, che ha l’obiettivo salvezza

Un punto per uno non fa male a nessuno. Da bravi fratelli: metà ad uno e metà all’altro. Nè vinti né vincitori al Ciro Vigorito. La sfida in famiglia tra Lazio e Benevento finisce 1-1. Ma è davvero così? Il pari accontenta tutti? In realtà, il pareggio sorride più alla squadra di Pippo che a quella di Simone Inzaghi. I sanniti, promossi dalla Serie B, lottano per restare in A e il risultato contro il biancocelesti, ormai nel novero delle migliori 16 formazioni della Champions League, è accolto con entusiasmo. Un punto amaro, invece, per la Lazio.

Simone Inzaghi si rammarica a fine gara per le occasioni sprecate, soprattutto nel primo tempo, e dopo i passi falsi con Sampdoria, Udinese ed Hellas Verona, il pareggio contro il fratello sembra quasi una sconfitta. Del resto, le ambizioni del club biancoceleste sono alte: confermare il quarto posto, ottenuto lo scorso anno, e andare avanti il più possibile in Champions e in Coppa Italia. Il sorteggio di Nyon non è stato benevolo: agli ottavi ci sarà il Bayern Monaco campione in carica della competizione. La peggiore che potesse capitare. E per tornare a sentire, anche l’anno prossimo, la musica della Champions, la Lazio dovrà riprendere quanto prima la marcia in campionato, tornando a vincere ed evitando cali di tensione.

Nel secondo tempo di ieri sera il Benevento avrebbe potuto sferrare anche il colpo del ko. Un risultato eccessivamente severo per l’economia del primo tempo. Insomma, il pari sembra un risultato tutto sommato giusto, indigesto per Simone, ma squisito per Pippo. L’esito migliore per papà Giancarlo Inzaghi, che assisteva al match davanti alla tv con il cuore diviso a metà per i figli allenatori e avversari solo per una notte.

V.C.

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