Italia, Parolo sulla Spagna: “L’Italia può vincere. Uomo match? Dico Pellè”

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AGGIORNAMENTO ORE 13 – Domani l’Italia scenderà in campo contro la Spagna in una sfida che vale l’accesso ai quarti di finale per Euro 2016. Il centrocampista della Lazio Marco Parolo, ai microfoni de Il Grande Match, trasmissione in onda su Rai1, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Siamo carichi con tanta voglia di fare. Questa Italia può fare male a questa Spagna se rimane concentrata, se ha la forza di aiutarsi l’uno con l’altro. Abbiamo caratteristiche che possono mettere in difficoltà la Spagna, dobbiamo puntare sul collettivo, sull’umiltà e sulle cose che abbiamo fatto fino ad ora. Uomo decisivo? Dico Pellè”.

 

Marco Parolo ai microfoni di Uefa.com ha parlato dell’imminente sfida con la Spagna: “Iniesta? Parliamo di un giocatore straordinario, uno dei mio idoli perché giocava già ad alti livelli quando io dovevo ancora arrivarci. Per me sarà un’emozione grandissima sfidarlo lunedì in Italia-Spagna. Come fermarlo? Solo lavorando di squadra, tutti insieme.Singolarmente è talmente forte che si fa davvero fatica, se ci riusciremo potremo limitare un giocatore incredibile per la Spagna. Sarà una partita tosta, difficile. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi e cercheremo di affrontarla con entusiasmo e voglia di fare ma soprattutto consci del percorso fatto finora. Portando in campo le nostri armi che sono l’umiltà, la voglia di lottare e sacrificarsi e di seguire un pensiero, che è quello del nostro allenatore”. Poi turnover di Conte contro l’Irlanda: “È un piccolo vantaggio che ci siamo guadagnati vincendo le prime due partite del girone. Dovremo essere bravi a mettere in campo ancora una volta le nostre armi, intensità e voglia di lottare. Il fatto di aver potuto recuperare qualche giorno in più può giocare a nostro favore, però c’è da dire anche che loro sono giocatori più abituati di noi a giocare queste partite ogni tre giorni. Penso si faranno trovare pronti come noi”. E su un’eventuale rivincita dopo la sconfitta in finale del 2012: “Tra di noi se ne parla ancora, l’abbiamo anche analizzata rivedendo quella partita. Si prende spunto da tutto, qualsiasi cosa può essere utilizzata nel modo giusto. E, anche se non ce n’è bisogno in un ottavo contro la Spagna, la possibilità di prendersi una bella rivincita ti mette quel fuoco dentro per fare una grande partita”.