Fascetti: “Stagione deludente? Tutti colpevoli. Europa League? La Lazio può farcela ma deve liberare la mente”

Fascetti
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Intervenuto alla trasmissione radiofonica I Laziali Sono Qua, sulle frequenze 88.100 FM di Elleradio, Eugenio Fascetti si è concesso per una lunga chiacchierata sulla Lazio.

 

Sulla differenza di rendimento tra campionato e Europa l’ex tecnico non fa sconti a nessuno: “I giocatori sono pagati per fare il loro lavoro e quindi devono dare tutto fino alla fine anche in campionato. Non si può mollare nulla, mancano tante partite. E poi a livello europeo la Lazio non ha ancora incontrato grandi compagini, mentre in campionato ogni partita è difficile. Basti pensare alla gara contro il Sassuolo. Inoltre in Europa le squadre ti lasciano più spazio per giocare”.

 

Secondo Fascetti le colpe di una stagione aldisotto delle aspettative sono equamente divise: “Nessuno ha reso al massimo, tutti sono stati al di sotto delle aspettative. La colpa è di tutti, nessuno può essere esente da colpe logicamente”.

 

Su Stefano Pioli, invece, il parere dell’ex allenatore è positivo: “Considero Pioli un ottimo allenatore. Roma è una città difficile e particolare, per allenare qui ci vuole grande carattere. Fino alla fine della scorsa stagione ha fatto molto bene, quest’anno è un’annata difficile. Ci sono annate che nascono in maniera negativa ed è difficile riaddrizzarle. Probabilmente non sa nemmeno lui il perchè di questa stagione storta. Sarà poi la società a decidere se proseguire con lui”.

 

L’unico obiettivo stagionale è l’Europa League, ma la Lazio può davvero arrivare in fondo? “Le qualità per arrivare in finale ci sono – afferma Fascetti – ma molte squadre forti sono ancora in corsa. Bisogna dare il massimo, giocandosi il tutto per tutto con la mente libera e senza paura, senza farsi condizionare dal contorno”.

 

Il problema della Lazio continuano ad essere i goal non segnati dalle punte: “L’allenatore ha il polso della situazione durante la settimana. Sicuramente il rendimento degli attaccanti è molto al di sotto delle aspettative, a partire da Felipe Anderson e proseguendo con Klose, che comunque dà sempre il massimo”.

 

Su Cataldi: “Già a Crotone Cataldi aveva fatto molto bene, lo scorso anno si è confermato. Quest’anno è una stagione di assestamento. Devi credere in questi giovani, li devi far giocare sempre. Un giovane alterna prestazioni buone ad altre meno buone, ma hanno bisogno di fiducia. Impara solamente giocando e non rimanendo in panchina. Se si vuole rilanciare il calcio italiano bisogna puntare forte su di loro”.

 

Infine un giudzio sul campionato: “Questo campionato è ancora molto incerto, le squadre di un certo livello sono aumentate e sarà una bella lotta fino alla fine, sia per lo scudetto che per i posti valevoli per l’Europa. Il Napoli mi è sembrata la squadra più brillante, ma la Juventus è quella che mi ha più impressionato, soprattutto come solidità. Era partita male, ma ha recuperato punti e posizioni con una facilità assurda. Mi piace molto il Sassuolo, unica vera squadra “italiana”, che gioca anche un bel calcio”.

 

In chiusura Fascetti ha ricordato la magica Lazio del -9: “Il primo pensiero va a quel gruppo fantastico di giocatori. Si era creato un blocco fantastico, senza il quale non si sarebbe riuscito a fare nulla di quello che siamo riusciti a fare. Ho avuto un grande equipaggio. Ho sempre lavorato meglio sotto pressione, molte volte se non c’era bagarre la creavo io…”.