Conferenza, Inzaghi: “Una vittoria contro la Samp avrebbe riportato il giusto entusiasmo. Futuro? Sono sereno”

© foto www.imagephotoagency.it

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita per analizzare il match di domani sera tra Lazio e Inter.

Qual è il tuo ricordo più bello di Lazio-Inter?
“Sicuramente rivedere Mancini, compagno di squadra e poi mio allenatore. Soprattutto perché convinse Eriksson e Cragnotti a portarmi alla Lazio, quindi per me rappresenta qualcosa di importante nella mia carriera. Sono felice di affrontarlo la prima volta come allenatore”.

Quanto conta per voi questa gara?
“Conta molto il match di domani: abbiamo bisogno di una partita importante. Affontiamo una squadra costruita benissimo, che è stata prima nel girone di andata, poi ha perso punti in quello di ritono. Noi dovremo fare la partita perfetta. Ci crediamo ancora, dispiace molto per domenica, non mi era mai capitato di perdere una partita così, nemmeno da giocatore. Dominare a Marassi, giocare benissimo e poi non raccogliere punti. Ma se non fai gol è normale, dovevamo essere cattivi sia in avanti che in difesa sulle palle da fermo. Non meritavamo assolutamente di perdere”.

Come si riporta l’entusiasmo?
“Vincendo a Genova sarebbe sicuramente tornato. Dobbiamo cercare di offrire prestazioni importanti. Abbiamo tutte le possibilità di riportare la gente allo stadio. Sappiamo quanto questa gente ami la sua squadra”.

Si è parlato molto del nuovo allenatore della Lazio…
“Io sono serenissimo perché sto facendo il mio lavoro nel migliore dei modi. Abbiamo fatto bene nelle prime due, poi perso contro la Juve, dove hanno perso tutti. A Genova è andata come è andata. Poi se invece di sei punti ne fossero arrivati nove staremo parlando di ben altra cosa. Ma io sono molto contento di quello che sto facendo e della mia squadra”.

Tornando a Mancini, oggi in conferenza le ha fatto molti elogi. Lei pensa di diventare un allenatore top?
“Ho comininciato ad allenare per questo. Le mie ambizioni erano quello da giocatore di arrivare in Nazionale, e ce l’ho fatta, di alzare trofe, e ce l’ho fatta. Poi anche come allenatore della Primavera mi sono tolto grandi soddisfazioni. Spero di arrivare al livello di Roberto, stiamo prendendo in considerazione un grande modello”.

Ranieri: grandissima impresa?
“Sta facendo un grandissimo lavoro. Ha dimostrato che con le idee si possono fare grandi cose e sono superiori a tante altre cose. Era partito per salvarsi e probabilmente vincerà il titolo in Premier”.

Pronto Cataldi?
“Ora vedremo Biglia come starà. Di Danilo sono molto contento, sta lavorando bene e si allena sempre al meglio. alla Lazio c’è molta concorrenza per cui vedremo oggi nella rifinitura.

Quanti dubbi hai per domani?
“Dobbiamo fare ancora la rifinitura. La sorte a livello di infortuni non sta migliorando. Abbbiamo perso Parolo che è importantissimo per noi, contro la Juve in un contrasto dove poteva esserci anche rigore. Oltre a Klose, che speriamo di avere disponibile domani, dobbiamo valutare Biglia, Lulic, Bisevac e Djordjevic che ieri hanno avuto qualche problema. Vedremo oggi e speriamo di recuperarli. Non abbiamo parlato di Matri, che non ci sarà e sarebbe stato un’arma in più sicuramente”.

Che partita ti aspetti domani?
“Dovremo essere molti bravi a coprire bene il campo, non dare spazi sugli esterni per gli attaccanti che hanno e forti nell’uno contro uno. In avanti bisognerà essere cattivi e sfruttare le nostre occasioni”.

Oikonomidis ha realizzato il primo gol tra i professionisti…
“Sono molto felice per lui perché se lo merita. Qui era chiuso e la società ha fatto benissimo a darlo in prestito per fare esperienza. Cataldi? Probabilmente quest’anno ha avuto un calo fisiologico. Ma quando sei alla Lazio devi combattere perché c’è sempre molta concorrenza. Lui però ha dimostrato di poter giocare nella Lazio”.