Ballotta: «Cragnotti ha fatto investimenti importanti, Lotito ha pagato i debiti! Tifosi? Lui non fa un passo indietro»
Hanno Detto

Ballotta: «Cragnotti ha fatto investimenti importanti, Lotito ha pagato i debiti! Tifosi? Lui non fa un passo indietro»

Marco Ballotta, ex portiere della Lazio, ripercorre i momenti più significativi della sua carriera: dal rapporto con Dino Zoff allo scudetto fino a Claudio Lotito

Un viaggio tra ricordi, emozioni e retroscena legati alla sua lunga carriera. Marco Ballotta, ex portiere della Lazio, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Calciomercato.com, soffermandosi su alcuni degli episodi più significativi della sua esperienza nella Capitale. Dalla conquista dello storico scudetto del 2000 al rapporto con Dino Zoff, passando per il confronto tra Sergio Cragnotti e Claudio Lotito e gli allenamenti con Sinisa Mihajlovic.

Uno degli aspetti più particolari della carriera di Ballotta è stata la capacità di mantenersi competitivo anche oltre i quarant’anni. L’ex estremo difensore ha spiegato quanto fosse importante la passione per il proprio lavoro, ricordando anche le circostanze che gli permisero di trovare spazio nelle competizioni europee.

«Anche a 40 anni, quando mi allenavo mi divertivo e cercavo di migliorarmi. E’ quello che ti fa andare avanti. Nei preliminari di Champions ho giocato io perché non c’erano altri portieri. Dopo arrivò Muslera, ma era ancora un ‘bambino’ e quindi ho avuto spazio».

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l’incontro con Zoff e lo scudetto del 2000: due ricordi indimenticabili

Tra i passaggi più interessanti dell’intervista emerge anche il racconto del primo incontro con Dino Zoff, all’epoca presidente biancoceleste. Ballotta ha ricordato un episodio particolare legato alla trattativa per il proprio ingaggio, conclusasi in maniera decisamente favorevole.

Spazio anche alle emozioni del 14 maggio 2000, quando la Lazio conquistò il secondo scudetto della propria storia, approfittando della sconfitta della Juventus sul campo del Perugia.

«L’incontro con Zoff alla Lazio? Non avevo il procuratore, così andai da solo a trattare lo stipendio. E quando me lo ritrovai davanti, nelle vesti di presidente, non me la sentii di fare richieste e dissi a lui di mettere la cifra dell’ingaggio. Mi andò bene, era più di quello che avrei chiesto. Lo scudetto con la Lazio? Al fischio finale della nostra partita, tutti ad ascoltare gli ultimi minuti di Perugia-Juventus alla radiolina. Chi nello spogliatoio e chi in tribuna, una tensione incredibile».

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Il confronto tra Lotito e Cragnotti e l’aneddoto sulle punizioni di Mihajlovic

Non poteva mancare una riflessione sulle differenze tra Sergio Cragnotti e Claudio Lotito, due presidenti che hanno caratterizzato epoche profondamente diverse della storia biancoceleste. Ballotta ha evidenziato le differenti strategie societarie, riconoscendo gli investimenti effettuati durante la gestione Cragnotti e il lavoro di risanamento economico portato avanti da Lotito.

«Cragnotti o Lotito? Il primo ha fatto investimenti importanti portando la Lazio in Borsa, l’altro ha pagato i debiti ed è arrivato con una mentalità diversa. Oggi sta andando avanti per la sua strada facendo quello che può, in base alle sue possibilità. Quando ci sono le stagioni negative i tifosi protestano e lui non fa un passo indietro. Me lo immagino a fare i conti tutte le sere per dare solidità alla società. Un ricordo di Mihajlovic? Le punizioni. Otto volte su dieci le metteva all’incrocio, ma come si incazzava quando gliele prendevo…».

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