Sostanza, sacrificio e qualità: Lazio, riecco Sergej, il gigante in cerca della condizione – VIDEO

Milinkovic
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All’indomani di Udinese-Lazio, le critiche più dure sono rivolte a Milinkovic Savic: ma è veramente giusto criticare il Sergente?

Udinese-Lazio, in campo una formazione d’eccellenza e quattro stelle a brillare contemporaneamente: Luis Alberto che duetta con Milinkovic Savic, entrambi interni di centrocampo, e Felipe Anderson al fianco di Immobile. Insomma, una Lazio a trazione anteriore studiata anche per rimediare all’assenza di Parolo. Una macchina letale che però ci mette più di qualche minuto per trovare la giusta combinazione. Ma a saltare all’occhio è soprattutto la prestazione sottotono del Sergente che non riesce mai ad incidere veramente nel corso dei 90 minuti e che anzi commette anche qualche errore.
All’indomani della sfida, infatti, le critiche più aspre sono rivolte proprio al numero 21, accusato di essere troppo lezioso e inconcludente.

CRITICHE INGIUSTE – Critiche probabilmente giuste, ma che devono essere necessariamente contestualizzate col momento del giocatore. Il centrocampista, non solo è reduce da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per più di una gara, ma alla Dacia Arena si è trovato anche a giocare in un ruolo non suo, più sacrificato. Mettere in discussione il talento, la qualità e la volontà di Milinkovic Savic, per una singola partita ‘sbagliata’, è impensabile. Perchè probabilmente tra qualche mese, quando mezza Europa se lo contenderà offrendo cifre folli, questi giudizi diventeranno elogi e l’acredine parole al miele. E perchè le giocate e la grinta che hanno fatto innamorare i tifosi, non si possono scordare tanto facilmente.

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