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Stadio Flaminio, Casamonti allarma tutti: «Rischia di crollare come il ponte Morandi!»

Stadio Flaminio, l’architetto Marco Casamonti ha parlato dei problemi della struttura scelta da Claudio Lotito per il futuro della Lazio
L’allarme sulla sicurezza del Flaminio ha scosso il mondo del calcio e dell’architettura. Il celebre stadio romano, destinato a diventare la nuova casa della Lazio, potrebbe trovarsi a un passo dal crollo; a lanciare l’allarme è stato Marco Casamonti, il quale ha descritto la situazione come “una vera e propria emergenza”.
Stadio Flaminio, il rischio crollo
Le parole di Marco Casamonti sono preoccupanti. L’architetto ha infatti paragonato la struttura del Flaminio a quella del Ponte Morandi di Genova, crollato nel 2018, per i gravi danni che il cemento armato sta subendo con il passare degli anni. Il materiale che compone lo stadio, simile a quello del famoso viadotto, si sta letteralmente sgretolando. Le sue parole:
«Senza interventi il rischio è che lo stadio faccia la fine del Ponte Morandi. I lastroni di cemento del Flaminio sono vuoti dentro e negli anni l’acqua è entrata nelle giunture, andando a corrodere l’acciaio. Se non ci sarà un intervento crollerà».
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La risposta della Lazio e il piano di recupero
Nonostante l’allarme, il club biancoceleste, sotto la guida di Claudio Lotito, continua a spingere per rendere il Flaminio il nuovo stadio della Lazio. Lotito ha sempre espresso il suo sogno di trasformare l’impianto in una moderna casa per la squadra, ma ora dovrà fare i conti con questi gravi problemi strutturali. Il progetto di recupero, che prevede anche l’ampliamento della capacità, rischia di subire notevoli ritardi e modifiche se non verranno trovati i fondi necessari per intervenire tempestivamente.