Papadopulo: “Inzaghi ha l’entusiasmo per risollevare la squadra, è una rosa con buone qualità”

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Prima vittoria da allenatore della prima squadra per Simone Inzaghi, un’inizio importante per cercare di invertire la rotta in queste ultime 6 partite rimaste. Ai microfoni della trasmissione radiofonica “I Laziali sono Qua” è intervenuto Giuseppe Papadopulo commentando così la prestazione di ieri della Lazio contro il Palermo.
 
Sulla vittoria di ieri sera a Palermo
“Credo che i giocatori si siano resi conto che la tifoseria non avrebbe più accettato la passività manifestata nel derby. C’è stata finalmente una prestazione nelle corde di quella che, nonostante le tante delusioni stagionali, resta una rosa di buona qualità”.
 
Sul rapporto tra società e tifosi
“Sicuramente il rapporto conflittuale con i tifosi non ha agevolato e non agevolerà quella che è la gestione societaria. L’importante è che il bene della Lazio venga messo al primo posto in quelle che saranno le decisioni future. A mio avviso le soluzioni sono due: o un compromesso tra le parti, ma mi sembra difficile, o un passo indietro del presidente”.
 
Sui giocatori da cui ripartire nella prossima stagione
“Marchetti in porta offre ampie garanzie. Tra i più giovani punterei fortemente su Keita, perché penso che possa diventare un giocatore di grande livello. Poi Candreva e Parolo, elementi importantissimi per l’ossatura della squadra, senza dimenticare chi per infortunio, come De Vrij, non ha potuto offrire il contributo che si attendeva”.
 
Su Simone Inzaghi e Stefano Pioli 
“Inzaghi ha tutto da dimostrare, ma possiede la freschezza e l’entusiasmo per risollevare le sorti della squadra. Pioli è arrivato alla Lazio in un momento giusto, poi è venuto meno l’entusiasmo e senza i giusti supporti è venuto giù il castello che aveva costruito con fatica, anche se gli ottimi risultati nella prima stagione resteranno nella storia e nei cuori dei tifosi”.
 
Sulla grande impresa che Claudio Ranieri sta compiendo alla guida del Leicester
“Nel calcio moderno queste favole sono sempre più rare e le società che hanno maggiore disponibilità economica la fanno da padrone. E’ sicuramente un bell’esempio e una bella storia, ma per vincere servono programmazione e forza finanziaria”.