Nappi: «Via dalla Lazio perchè ‘nano’. Keita non è un fenomeno»

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Ai microfoni di Radio Incontro Olympia è intervenuto Marco Nappi per parlare del suo passato alla Lazio e per commentare il buon campionato della squadra di Inzaghi.

L’ex attaccante di Lazio, Fiorentina e Atalanta all’emittente romana ha svelato un retroscena che riguarda il suo addio alla Lazio e ha commentato anche la stagione che sta disputando la squadra di Inzaghi: «Ho girato tanto nella mia carriera, un po’ di rammarico c’è nel non aver mai giocato nella squadra della mia città. Perché andai via dalla Lazio? Scrissero una relazione, la ricordo a memoria: “bravo tecnicamente, destro e sinistro precisi, ottima visione di gioco, ma ha un grosso handicap di statura”. Insomma, mi diedero del “nano”… Poi mi vennero a richiamare, ma mio padre era troppo arrabbiato e allora venni scelto dal Cesena. Cataldi al Genoa? Alla Lazio non ha giocato tanto, a Genova serve tantissimo uno in quel ruolo. Marassi è incredibile, fa resuscitare anche i morti, può farsi questi 6 mesi col Genoa e tornare più forte a Roma». Nappi parla anche di Inzaghi e di Keita… «Gli faccio i complimenti, la sua squadra diverte. È molto più allenatore di Pippo, sa gestire i calciatori, ha saputo coccolare Immobile. Ha avuto problemi a inizio anno con Keita, che voleva andare via. Sapete una cosa? Lo manderei via di corsa, i tira e molla diventano deleteri per lo spogliatoio. E poi non mi sembra ‘sto fenomeno. Ha atteggiamenti sbagliati, se io fossi nello spogliatoio con lui, partirebbero dei bei calcioni in allenamento. Felipe Anderson? Lui invece è un ragazzo che apprezzo molto, si è messo a fare un ruolo non suo, ha fatto l’esterno del 3-5-2, si è adeguato per la squadra».