Jessica Immobile: «Ciro è un marito perfetto, superiamo insieme i momenti difficili. Lui geloso? Moltissimo»

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Un vecchio proverbio sosteneva: «Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna». Gol e successo per Ciro Immobile, ma il suo segreto è la moglie Jessica. La dolce metà dell’attaccante napoletano ha rilasciato la seguente intervista per il Corriere dello Sport: «Per me Ciro Immobile è il mio marito e basta. Semplice, papà e marito sempre presente. In Germania, uscendo anche di meno, ha iniziato a giocare alla Play Station con mio e suo fratello, si parlano online. Prima vedevamo i film, ora si danno appuntamento per un torneo o uccidere qualche mostro. Il video social? Mi stavo annoiando, non avevo intenzione di pubblicarli. Mentre giocava ho inserito i video, che sono diventati subito virali, anche per interagire con i nostro fan che ci chiedono sempre notizie».

 

VITA PRIVATA «Ciro in famiglia è perfetto, premuroso, non fa mancare mai nulla. Aiuta ad apparecchiare, porta le bimbe a scuola, butta l’immondizia. A parte il ritiro che ci divide, è difficile vederci separati. I momenti difficili? Non è facile gestirli. Io cerco di stargli vicino aiutandolo a non pensare a quelle cose che lo disturbano. Ricordo che in Germania era un periodo un po’ negativo, all’una di notte ci mettevamo a fare la pasta fresca così il giorno dopo la mangiavamo».

 

LOVE STORY – «I suoi affari professionali? Non ci entro, posso avere dei pensieri, ne parlo con lui, ma rimanendo sempre nella nostra cerchia di amici. Ci sentiamo persone normali, umili, non vediamo il distacco. Abbiamo mantenuto le nostre abitudini, Ciro era un ragazzo semplicissimo, frequentava gli amici di un tempo come ora. Ci siamo conosciuti a Pescara fuori un ristorante, non sapevo nemmeno chi fosse, mai seguito il calcio. Ho capito davvero l’importanza che aveva perché era circondato da tanti fan. Io lo seguo sempre, sia in casa che in trasferta, è un abitudine vedere la partita. Se ne capisco? Non lo so, Ciro però mi aiuta e spiega. Ad esempio ancora non so cosa sia il fuorigioco, forse non lo saprò mai».

 

GELOSIA – «Frequentavo l’ultimo anno di università, l’ho conosciuto, ho fatto una scelta. Addio esami, siamo andati a vivere insieme a Genova, poi Torino, Dortmund, Siviglia e ancora Torino. In questo modo è stato difficile riprendere gli studi. Lui geloso? Moltissimo, non mi permetterebbe di sfilare come facevo prima. Anche se io non ho più la testa, prima ero più ragazzina, adesso ho due bimbe. E poi si arrabbia dicendomi ‘non sei gelosa’. Lo sono ma solo se si sorpassa la semplice foto. Ero presente in un’occasione con una ragazza che se lo abbracciava abbastanza invadente. Lui però cerca sempre di tirarsi indietro ricordando che vicino ha una moglie».