Lulic rammaricato: «Non si vince giocando 45 minuti! Serve determinazione!»

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Lulic – davanti alle telecamere di Lazio Style Channel – ha commentato il pareggio tra Chievo e Lazio, sul campo del Bentegodi

Due punti buttati. Questo il riassunto del match tra Chievo e Lazio. Un pareggio che fa arrabbiare tifosi, mister e giocatori stessi. A testimonianza del malumore nel post partita è il Capitano, Lulic, che a Lazio Style Channel ha parlato così: «Brucia di più questo pareggio? Oggi non abbiamo fatto niente di quello che volevamo, nel primo tempo non siamo scesi in campo. Quello è il rammarico, nel secondo si è vista un’altra Lazio. Abbiamo giocato insieme, pareggiato, rischiato di vincerla. Ma non si può vincere giocando gli ultimi minuti. Adesso guardiamo avanti e giochiamo con la voglia di vincere, quella del secondo tempo. Noi abbiamo sempre fatica qui, sia adesso che sono ultimi che quando stavano meglio, ma la testa è importante. Sottovalutare il Chievo? Dobbiamo considerare queste partite come importanti, anche se è l’ultima in classifica. Alla fine del primo tempo abbiamo parlato, reagito, ci siamo guardati in faccia e poi c’è stata la reazione. Ma giocando solo 45 minuti non è bastato».

«Nella Lazio c’è tanta qualità, ma non basta, serve anche la voglia, la determinazione, il sacrificio e correre uno per l’altro. La qualità sola non ti fa vincere le partite. Conta la reazione che abbiamo avuto nel secondo tempo. Calendario? Dobbiamo smettere di pensare che le squadre siano alla portata, tutte sono difficili da affrontare. Dobbiamo giocare con la voglia, non guardando solo sulla carta perchè così non si vince. Il Chievo in cosa mi ha messo in difficoltà? Dobbiamo guardare la loro voglia, come scendere in campo, come Pellissier che ha 39 anni».

Il bosniaco ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport: «Non è la prima volta che regaliamo un tempo, oggi non siamo scesi in campo, all’intervallo ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che se vogliamo arrivare dove vogliamo così non si va da nessuna parte. Nella ripresa potevamo anche vincerla ma così non si va da nessuna parte. Contro il Chievo è stato sempre difficile, abbiamo sempre fatto fatica ma non siamo quelli che vogliamo e che dovremmo essere. Non basta reagire nel secondo tempo se vogliamo raggiungere i nostro obiettivi. La tattica, gli schemi, dipendono dai giocatori che hai in campo ma è la voglia che fa la differenza, avere voglia di vincere le partite».

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