Ballotta: «Tornare allo stadio non sarebbe male! Mandas? Non capisco la scelta della cessione avvenuta a gennaio»
Hanno Detto

Ballotta: «Tornare allo stadio non sarebbe male! Mandas? Non capisco la scelta della cessione avvenuta a gennaio»

Marco Ballotta, ex portiere biancoceleste, ci ha tenuto a commentare l’avvio di stagione della Lazio di Gattuso. Le considerazioni

L’inizio di stagione della Lazio è stato al centro dell’intervento di Marco Ballotta. L’ex portiere biancoceleste, in collegamento con Radiosei, ha commentato il percorso della squadra guidata da Gennaro Gattuso, soffermandosi sulle prestazioni mostrate nelle prime gare ufficiali. Nel corso dell’analisi, Ballotta ha dedicato attenzione anche al rendimento di Christos Mandas, chiamato a difendere la porta laziale e protagonista di alcune prove importanti. L’ex estremo difensore ha, quindi, valutato il lavoro del tecnico e la crescita della squadra in questa nuova fase della stagione. Le considerazioni:

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LAZIO, TIFOSI«Considerando tutto quello che è successo intorno alla Lazio, tra le solite polemiche e una situazione ambientale non semplice, non mi aspettavo una partenza di questo livello. La squadra avrebbe potuto accusare il colpo, invece le vittorie iniziali hanno dato entusiasmo e permesso ai giocatori di concentrarsi esclusivamente sul lavoro in campo. Sono riusciti a isolarsi dalle difficoltà esterne, anche se è evidente che giocare senza il sostegno dei tifosi non è mai la stessa cosa. Sappiamo bene che l’assenza del pubblico non è legata ai risultati della squadra, ma sarebbe bello rivederli allo stadio. Il motivo della loro scelta è noto, però al momento sembra difficile immaginare un cambiamento».

SQUADRA E SINGOLI «Sul tema dei tifosi bisogna considerare che la situazione è ormai nota. Le dichiarazioni di Zaccagni e Gattuso evidenziano quanto il loro apporto sia importante, ma in questo momento i giocatori devono pensare soltanto a lavorare e restare uniti, facendo corpo unico. Per quanto riguarda Mandas, continuo a non capire la scelta della cessione dello scorso gennaio, soprattutto perché in quel periodo non aveva trovato spazio. Aveva bisogno di giocare e crescere, poi il calcio cambia velocemente: lo dimostra anche la storia di Provedel, che inizialmente era il secondo portiere ed è diventato successivamente uno dei migliori estremi difensori italiani».

MANDAS «Mandas è un ragazzo giovane e sta dimostrando di avere qualità, anche se è normale che puntare su un portiere con poca esperienza comporti qualche rischio. Per il momento, però, la fiducia che gli è stata concessa è stata ampiamente ripagata. Le difficoltà nella gestione del pallone con i piedi? È un aspetto sul quale si può lavorare e migliorare, anche se certe situazioni che si verificano in partita sono difficili da riprodurre completamente in allenamento. Detto questo, lui e i suoi compagni devono essere consapevoli delle caratteristiche della squadra: se so che il mio portiere può andare in difficoltà in determinati frangenti, devo essere bravo a evitare di metterlo in quelle condizioni e scegliere altre soluzioni».

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