Hanno Detto
Kaladze svela: «Quando arrivai io, la Serie A era il miglior campionato d’Europa e c’erano top mondiali come la Lazio»

Kaladze, storico ex difensore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla Serie A che affrontò ai suoi tempi: le parole
L’ex difensore del Milan Kaladze, oggi sindaco di Tbilisi, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport ripercorrendo la sua carriera e parlando del calcio italiano di ieri e di oggi. Tra i passaggi più interessanti, anche diversi riferimenti che toccano da vicino la Lazio e il panorama della Serie A.
SERIE A DI IERI E DI OGGI – «Quando arrivai io, la Serie A era il miglior campionato d’Europa e c’erano top mondiali non solo al Milan, all’Inter o alla Juve, ma anche al Parma, alla Fiorentina, alla Lazio o alla Roma. Oggi c’è molta meno qualità a livello tecnico».
Un passaggio che fotografa anche il contesto in cui la Lazio di quegli anni competeva stabilmente ai massimi livelli, in un campionato ricco di campioni e di equilibrio.
INZAGHI – «Pippo era incredibile. In allenamento lo prendevamo in giro perché non riusciva a fare dieci palleggi. Però ragazzi, aveva qualcosa d’innato che lo rendeva un attaccante formidabile. Il più forte marcato? Non so, così su due piedi mi viene da dire Ibrahimovic: Zlatan aveva una forza fisica straordinaria e in un derby perso 2-1 mi fece davvero soffrire».
Un elogio importante per Filippo Inzaghi, oggi allenatore, che Kaladze descrive come un attaccante istintivo, capace di fare la differenza al di là delle qualità tecniche pure.
IL MITO MALDINI – «Di Paolo dico solo che avevo il suo poster in camera da ragazzino. Quando Shevchenko firmò per il Milan, cominciai a tempestarlo di domande su Paolo. Quando arrivai a Milano e lo conobbi, capii perché era così grande: era una persona umile, eccezionale, prima ancora che un calciatore fenomenale. Mi ha insegnato tanto».
Parole che raccontano un’epoca in cui leadership, mentalità e qualità tecnica rappresentavano un riferimento per tutto il calcio italiano, compresa una Lazio che in quegli anni era tra le protagoniste in Italia e in Europa.
LEGGI ANCHE: Bologna Lazio, notte da dentro o fuori al Dall’Ara per la Coppa Italia: le ultime