
Kenneth Taylor, centrocampista della Lazio, ha parlato nel post partita dopo la vittoria dell’Olanda sulla Serbia analizzando diverse tematiche. Le dichiarazioni
Dopo la vittoria della sua Olanda contro la Serbia nella seconda giornata di Nations League, Kenneth Taylor è intervenuto ai microfoni dei media nel post partita affrontando diverse tematiche tra chiamata in Nazionale e l’attuale momento della Lazio. In merito il centrocampista olandese ha dichiarato:
RITORNO E IMPATTO XAVI – «Sapevo di figurare tra i pre-convocati. Dire che mi aspettassi con certezza la chiamata forse è troppo, ma la speranza c’è sempre stata. In questo momento le cose alla Lazio procedono nel verso giusto e sono davvero entusiasta di essere tornato a vestire la maglia della Nazionale. Lavorare con Xavi genera grande entusiasmo e soddisfazione in tutto il gruppo, anche se siamo soltanto all’inizio di questo percorso insieme. Non ha la bacchetta magica per farci eseguire tutto alla perfezione fin da subito, ma la sua idea di calcio è estremamente adatta alle nostre caratteristiche: dobbiamo solo assimilare e applicare i suoi principi il più possibile, con il tempo miglioreremo ancora. Per me, inoltre, è una figura speciale: è stato uno dei centrocampisti più forti della storia. Sono cresciuto guardando quel Barcellona e ai tempi dell’Ajax era proprio quel modello di gioco che ci veniva indicato come punto di riferimento».
STADIO VUOTO – «Giocare in uno stadio vuoto contro la Serbia? Purtroppo per noi alla Lazio è una condizione a cui siamo abituati. È un vero peccato ed è davvero frustrante, perché il calore dei tifosi sa darti una spinta unica, soprattutto quando giochi tra le mura amiche. Ad ogni modo, sono felice di essere sceso in campo e di aver dato il mio contributo».
ANALISI MATCH – «La Serbia si è confermata un’avversaria ostica e di ottimo livello, brava a chiudersi con la difesa a cinque. Alla fine però siamo riusciti a imporci per 2-1 portando a casa l’intera posta in palio, ed è questo ciò che conta maggiormente».