
Roberto Rambaudi, ex giocatore biancoceleste, ha parlato dell’attuale momento della Lazio prima in classifica in coabitazione con l’Inter. Le dichiarazioni
Il momento d’oro della Lazio non smette di far discutere e appassionare l’ambiente biancoceleste. L’avvio di stagione esaltante della squadra capitolina ha trovato un convinto sostenitore nell’ex attaccante Roberto Rambaudi, intervenuto a Radiosei per analizzare la formula del successo dei ragazzi allenati da Gennaro Gattuso. Tra ambizioni di classifica, crescita dei singoli ed elementi ritrovati, la ricetta per rimanere nelle zone nobili della Serie A appare sempre più chiara.
Le ambizioni di classifica e la continuità della Lazio
L’ex calciatore biancoceleste ha voluto tracciare la rotta per mantenere altissimo il livello di concentrazione in vista delle prossime sfide di campionato:
«Il campionato mi dice che tu sei a 7 punti dal Milan, devi incrementare questa cosa. La Lazio deve continuare a stupire. Servono entusiasmo, coraggio e consapevolezza, caratteristiche che ci sono ora».
2. Lo step di crescita collettivo e l’impatto dei singoli
La striscia positiva dei biancocelesti non è il frutto del caso, ma della maturazione di un gruppo guidato con abilità dalla panchina. Rambaudi ha voluto sottolineare il lavoro straordinario svolto dal tecnico e dai suoi leader sul rettangolo di gioco:
«Tutte queste vittorie non sono un caso. L’obiettivo della Lazio, per rimanere lì in alto, deve essere quello di crescere e migliorarsi; ha valori tecnici questa squadra e adesso ha anche solidità. Lo step successivo è far crescere i giocatori, fin qui l’allenatore ha toccato i tasti giusti vedi Zaccagni sotto porta, Isaksen nella sua continuità, nel trovare con coraggio, o Taylor che è sempre più leader. C’è il materiale, ci sono i libri: devono studiare, per arrivare preparati all’esame».
3. I nuovi acquisti interni: la rinascita di Belahyane e Noslin nella Lazio
Un focus particolare è stato riservato a due profili che stanno vivendo una vera e propria seconda giovinezza sotto la gestione Gattuso, trasformandosi in risorse fondamentali a gara in corso o da titolari:
«Belahyane e Noslin sono due calciatori ‘nuovi’, è come se li avessi acquistati. Sono i fratelli di quelli che vedevamo lo scorso anno. Noslin ora è sul pezzo, è convinto, prima era ‘leggerino’».