Pandev: «Ringrazierò la Lazio a vita! Porto tutti nel cuore. Volevo restare a Roma a qualsiasi costo»
Hanno Detto

Pandev: «Ringrazierò la Lazio a vita! Porto tutti nel cuore. Volevo restare a Roma a qualsiasi costo»

Goran Pandev, ex giocatore della Lazio, ha spolverato l’album dei ricordi soffermandosi sull’esperienza in biancoceleste

Un pezzo importante del passato della Lazio è tornato al centro dell’attenzione attraverso le parole di Goran Pandev. L’ex attaccante macedone ha ripercorso la sua esperienza nella Capitale durante un’intervista concessa a Crazy Calcio Show, programma de La Gazzetta dello Sport trasmesso su Twitch. Nel corso del confronto, Pandev ha ricordato gli anni trascorsi con la maglia biancoceleste, soffermandosi sulle esperienze vissute e sul percorso che ha caratterizzato la sua carriera. Vi riportiamo di seguito le dichiarazioni:

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LAZIO – «La Lazio ha rappresentato tantissimo nella mia carriera, perché mi ha dato la possibilità di giocare sui palcoscenici più importanti, soprattutto in Champions League. È proprio con la maglia biancoceleste che ho iniziato a trovare continuità in Serie A».

GRATITUDINE – «Sarò riconoscente alla Lazio per tutta la vita e porterò sempre nel cuore tutte le persone che ne fanno parte. Ho sempre rispettato questa maglia e quando l’ho indossata ho dato tutto quello che avevo. Ormai sono quattro anni che ho smesso di giocare e, guardandomi indietro, posso dire che le partite più belle della mia carriera le ho disputate con la Lazio. E non è soltanto una mia sensazione: se lo chiedessimo ai miei procuratori o ai miei amici, credo che confermerebbero».

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VOLONTA’ – «In quel periodo la Lazio era davvero tutto per me. Volevo restare a Roma a qualsiasi costo, ma il rinnovo del contratto era diventato una questione molto lunga. Come sanno bene tutti a Roma, si andava avanti per giorni e poteva capitare di aspettare anche 24 ore nell’ufficio di Lotito, senza che lui si presentasse. Io stavo benissimo, sentivo l’affetto delle persone, giocavo bene e avevo trovato grande fiducia. A Roma mi trovavo davvero da Dio. La mia speranza era quella di prolungare il contratto e continuare la mia avventura con la Lazio, perché non avevo particolare voglia di cambiare».

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