
Domenica 8 novembre alle 12:30 lo stadio Diego Armando Maradona ospita Napoli-Lazio, uno dei confronti più attesi dell’undicesima giornata di Serie A. La squadra di Gattuso arriva a Fuorigrotta da capolista solitaria, mentre quella di Allegri insegue a distanza e ha bisogno di punti per riavvicinarsi alle posizioni che contano. Anche le valutazioni più recenti dei bookmaker raccontano due percorsi differenti: secondo le quote vincente Serie A fornite da Scommesse.org per il mercato antepost, il Napoli è scivolato indietro nella graduatoria delle candidate al titolo, mentre la Lazio ha guadagnato terreno, riflettendo il diverso andamento delle due squadre in questa prima parte della stagione. Per gli azzurri, reduci dalla sconfitta per 4-1 in Champions League sul campo del Porto, la gara è l’occasione per reagire e ritrovare fiducia davanti al proprio pubblico. Per i biancocelesti si tratta invece di un nuovo esame per misurare la solidità del primato, alla vigilia della sosta per le Nazionali.
Il momento delle due squadre
La Lazio ha chiuso le prime dieci giornate con 28 punti, frutto di nove vittorie e un solo pareggio, il 2-2 casalingo con il Milan. Da lì sono arrivati sei successi consecutivi, tra cui il 3-0 all’Allianz Stadium contro la Juventus e il 6-2 sul campo del Sassuolo, fino al 2-1 in rimonta sul Cagliari che ha consegnato ai biancocelesti la vetta in solitaria, con tre lunghezze di margine sull’Inter e quattro sulla Roma. A colpire è soprattutto l’equilibrio: 24 gol segnati, con Frattesi, Isaksen e Noslin a quota quattro reti ciascuno, e appena 8 subiti, la difesa meno battuta del campionato insieme a quella del Como.
Il Napoli è invece ottavo nella classifica di Serie A con 14 punti, quattordici in meno della capolista: quattro vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, con 17 reti realizzate e 13 incassate. Nelle ultime quattro giornate di campionato è arrivato un solo successo, il 4-1 di Monza, accanto all’1-0 subito a Venezia, al 3-3 con la Roma e al 2-0 di domenica scorsa contro la Juventus. A pesare è anche l’infermeria: a Torino si sono fermati Di Lorenzo e Olivera, entrambi ancora indisponibili in vista della sfida con la Lazio. De Bruyne, miglior marcatore della squadra con quattro gol, è invece tornato a disposizione ed è partito titolare contro il Porto nella pesante sconfitta esterna per 4-1. Mancherà inoltre Marianucci, squalificato dopo l’espulsione contro la Juventus, mentre Allegri tornerà in panchina dopo aver scontato due giornate di squalifica. Dopo le due sconfitte contro Juventus e Porto, la partita contro la Lazio rappresenta un vero spartiacque per la permanenza del tecnico toscano, che nella trasferta europea sembra aver perso il controllo anche del proprio gruppo, come dimostrato dal siparietto fra Lucca e De Bruyne durante la partita e dalle parole di Politano e McTominay subito dopo l’incontro.
Precedenti e chiavi tattiche
Le ultime due sfide di campionato si sono chiuse entrambe sul 2-0, ma con esiti opposti: a gennaio il Napoli si impose all’Olimpico con le reti di Spinazzola e Rrahmani, mentre ad aprile è stata la Lazio a passare al Maradona con lo stesso punteggio. Un risultato che conferma una tendenza recente: i biancocelesti hanno vinto le ultime quattro gare giocate a Fuorigrotta, ribaltando un bilancio storico che resta favorevole ai partenopei.
Sul piano tattico, il Napoli proverà a prendere in mano il possesso e a costruire occasioni con gli inserimenti di McTominay e i cross di Politano, cercando presenza in area con Lucca o con Højlund. Le assenze sulle fasce, con tutti e quattro i terzini fuori uso, potrebbero però spingere Allegri verso la difesa a tre.
La Lazio, dal canto suo, punta sulla compattezza tra i reparti e sulla rapidità nelle ripartenze: Isaksen, in stato di grazia, e Noslin, che dovrebbe agire sulla corsia sinistra al posto dell’infortunato Zaccagni, possono attaccare proprio le fasce meno protette. Frattesi garantisce inserimenti da dietro, mentre Pinamonti, decisivo contro il Cagliari, si candida a guidare l’attacco fin dal primo minuto. Il duello in mezzo al campo, dove gli azzurri dovranno fare a meno di Lobotka, sarà determinante per capire chi riuscirà a imporre il proprio ritmo.
Una sfida che pesa sulla parte alta
Napoli-Lazio mette di fronte due squadre con traiettorie opposte. I biancocelesti vogliono consolidare il primato e presentarsi alla sosta ancora davanti a tutti, forti di una difesa solida e di un attacco che trova il gol da più interpreti. Il Napoli, ridimensionato dalle assenze ma spinto dal proprio pubblico, ha bisogno di una vittoria per fermare l’emorragia di punti e rilanciare le proprie ambizioni prima che la distanza dalla vetta diventi difficile da colmare.