Lazio Juventus, la partita di Acerbi

© foto acerbi

Analizziamo la gara del numero trentatré biancoceleste, che risulta essere sempre tra i migliori in campo e il faro della difesa

Ancora una volta si è rivelato monumentale, il nostro pilastro della difesa Francesco Acerbi.

Nonostante dovesse arginare campioni del calibro di Dybala, Higuain (subentrato nel secondo tempo ndr) e un certo Cristiano Ronaldo, il difensore di Vizzolo Predabissi non si è fatto trovare impreparato. Tornato alla guida della difesa a tre nel suo posto da centrale, il mitico Ace ha dimostrato, come se ce ne fosse un reale bisogno, che questa Lazio può fare affidamento su di lui. La gara, che aveva un coefficiente di difficoltà abbastanza alto, poteva concedere qualche sbavatura ma grandi errori difensivi non sono stati fatti: il pastrocchio sul rilancio di Strakosha non può essere imputabile ad Acerbi, visto che è l’estremo difensore a sbagliare. Proprio per questo, sembra abbastanza basso il voto datogli dai principali quotidiani: una misera media del 6 che però non scalfisce la qualità e la grandezza di Francesco.

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