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Lazio, Dele-Bashiru sotto esame: contro il Verona la prova della verità

Lazio, Dele-Bashiru sotto esame: contro il Verona di Zanetti la prova della verità. Ecco tutti gli aggiornamenti da Formello
La Lazio di Maurizio Sarri, tecnico toscano noto per il suo calcio organizzato e offensivo, si prepara a una sfida cruciale contro l’Hellas Verona. Al centro dell’attenzione c’è Fisayo Dele-Bashiru, centrocampista nigeriano classe 2001, arrivato in estate con grandi aspettative ma ancora alla ricerca della giusta collocazione tattica.
Nel precampionato qualche segnale incoraggiante si era visto, ma la gara contro il Como ha rappresentato un passo indietro: tanta corsa ma poca efficacia, movimenti imprecisi, errori tecnici e frequenti posizionamenti sbagliati. Una prestazione che non ha convinto né l’ambiente biancoceleste né, soprattutto, Sarri, che si trova ora a dover decidere come gestire il giovane talento.
Un ruolo da conquistare
Dele-Bashiru è solo all’inizio del suo percorso di crescita e un periodo di adattamento è fisiologico. Tuttavia, in casa Lazio ci si aspettava un impatto iniziale più solido. Il centrocampo biancoceleste ha bisogno di certezze immediate per inseguire gli obiettivi stagionali, e Sarri, complice la mancanza di alternative, dovrà affidarsi ancora a lui contro il Verona.
L’attesa per Vecino
Come riportato dal Corriere dello Sport, l’unica alternativa attuale è Belahyane, giovane centrocampista franco-marocchino, che però non ha mai ricoperto stabilmente il ruolo di mezz’ala. Dopo la sfida con l’Hellas ci sarà la sosta per le nazionali, momento in cui tornerà a disposizione Matías Vecino, esperto mediano uruguaiano e leader dello spogliatoio. “Vecio”, come lo chiamano i compagni, è un punto fermo per Sarri, che potrebbe affidargli le chiavi del centrocampo per dare maggiore equilibrio e ridurre i rischi legati all’attesa crescita di Dele-Bashiru.
La risposta attesa dal nigeriano
Il futuro immediato, però, dipende proprio da Dele-Bashiru. Convocato dalla nazionale nigeriana, il centrocampista non sarà a disposizione di Sarri nelle prossime due settimane. Prima di partire, però, avrà l’occasione di dare un segnale forte contro il Verona: una prestazione convincente potrebbe ribaltare le gerarchie e dimostrare che la gara con il Como è stata solo un incidente di percorso.
Per la Lazio, la sfida del Bentegodi non sarà solo un test di classifica, ma anche un banco di prova per capire se il giovane nigeriano può diventare una pedina fondamentale nel progetto di Sarri.