Immobile: «Voglio raggiungere record non solo con la Lazio ma anche con la Nazionale»

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Ciro Immobile è intervenuto in conferenza stampa in vista dei prossimi impegni della Nazionale di Mancini

Ciro Immobile, fresco di doppietta domenica contro il Bologna, ora ha testa solo per la Nazionale in vista del doppio impegno degli azzurri contro Grecia e Liechtenstein. Il numero 17 è intervenuto in conferenza stampa nell’Aula Magna di Coverciano dove gli azzurri sono in ritiro. Ecco le sue dichiarazioni riportate da TuttoMercatoWeb.com.

«L’alternanza fa comodo, la concorrenza fa bene a te e alla squadra. Questo al netto del mio rapporto speciale col Gallo (Belotti, ndr): facciamo un ruolo particolare, io e il Gallo per fortuna stiamo segnando di più. Lui ne ha segnati due, io dopo tanto tempo. Ha detto bene il mister, il dualismo è giusto in ogni ruolo. Siamo concentrati. Se giocheremo due gare a testa o una io o una lui: l’importante è essere sereni e che la squadra vinca, ci sarà spazio per tutti».

LAZIO – «Siamo partiti a rilento, ci manca continuità, il passo che ci possa far stare con le grandi. E’ il campionato più difficile degli ultimi anni, non ci sono più squadre materasso, partite facili. Tutte vogliono dire la loro e lo stanno facendo bene: sono tre anni che lottiamo per la Champions e non la raggiungiamo, al di là della vittoria in Coppa Italia serve far meglio in campionato. Quale delle due gare vorrei giocare? Vorrei sempre giocare e segnare… Chiaro, giocando a Roma, vorrei mettere in difficoltà il mister per giocare nel mio stadio».

INZAGHI – «Mi fa piacere che se ne parli ancora: significa che quello che ho dato in questi anni, voi che mi conoscete bene, vi fa sembrare tutto strano. Per questo non c’è una spiegazione: avevo segnato, mi sentivo bene, ho sbagliato e non ho scuse. E’ una cosa che non si fa, è sbagliata: bisogna capire il momento, la situazione del giocatore in campo. Però grazie della fiducia, non sbaglierò più: anzi, mi metto d’accordo col mister, magari lo rifacciamo, visto che da allora ho fatto quattro gol in una settimana…».

INCHIESTA UEFA –  «Io e la società ci dissociamo, non so cosa sia successo. Ho letto qualcosa ma meno se ne parla, meglio è: vede la UEFA e decide, non voglio dar spazio io a cose che vanno condannate. Stiamo lottando per questa situazione e la Lazio farà la cosa migliore».

ITALIA IN MAGLIA VERDE – «La maglia è particolare, il nostro colore è l’azzurro ma questa è una terza maglia. Saremo orgogliosi di indossarla come in passato col verde, col bianco. Speriamo di raggiungere lo stesso risultato del ’54 con l’Italia che vinse 2-0 con l’Argentina. Essere accostato ai grandi, Aguero, Lewandowski, è un orgoglio. Ho sempre lavorato per raggiungere questi livelli, purtroppo sono mancato nelle situazioni che potevano farmi fare un salto in più. Con l’Italia ho un debito, spero di saldarlo e di fare qualcosa di importante sia sabato all’Olimpico che, soprattutto, all’Europeo. A Roma sarà bello, emozionante. E’ la prima volta, nell’amichevole con l’Argentina era infortunato: conosco i romani, ci daranno una grossa mano».

NAZIONALE  – «Non è stata solo colpa mia per andare al Mondiale nell’anno dei 41 gol. E’ quel passettino che mi manca: in A faccio gol da tanti anni, sono stato capocannoniere in Europa League con la Lazio ma voglio fare qualche record in Nazionale. Ora siamo io e il Gallo, poi non si sa. Da qui manca troppo tempo, tutti hanno la possibilità di vestire la maglia dell’Italia. Parliamo di quello che stiamo vivendo adesso, per questo il ballottaggio è tra me e Belotti. Se ci sarà un altro come Mario o altri che potranno dire la loro, saremo in ballottaggio in tre, quattro, cinque, vedremo».