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Il retroscena sull’affare Frattesi: perché è cambiata la formula con l’Inter

Il punto e la spiegazione sul rallentamento dell’affare Frattesi per la Lazio: modificato l’accordo con l’Inter per rispettare i parametri economici
L’arrivo di Davide Frattesi alla Lazio è stato a lungo in bilico nella giornata di ieri, non per ripensamenti del calciatore o problemi nell’intesa con l’Inter, ma per una questione legata ai parametri economici del club biancoceleste.
Come ricostruito da La Repubblica, il sistema automatizzato della Lega Serie A avrebbe infatti segnalato l’incompatibilità della formula inizialmente concordata con i vincoli ai quali deve attenersi la società.
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Perché l’affare Frattesi si era fermato
L’accordo originario prevedeva un prestito con obbligo di riscatto condizionato, che sarebbe scattato al raggiungimento di 25 presenze del centrocampista e con la Lazio almeno al decimo posto in campionato.
Il problema riguardava il rispetto del mercato a saldo zero in quanto la cessione di Mario Gila non avrebbe garantito nell’immediato una copertura sufficiente, perché ai fini dei conteggi sarebbe stata considerata soltanto la prima rata dell’incasso e non l’intero valore dell’operazione. Da qui è nata la necessità di riscrivere rapidamente l’intesa con l’Inter per permettere il colpo in entrata per la squadra di Gattuso.
Le condizioni del prestito alla Lazio
La soluzione è stata trovata eliminando l’obbligo di riscatto e ora la Lazio verserà 5 milioni di euro per il prestito oneroso, contro il milione inizialmente previsto, mentre il diritto per acquistare definitivamente Frattesi è stato fissato a 10 milioni.
All’Inter resterà inoltre il 50% sulla futura rivendita. Questa nuova struttura ha permesso di superare il blocco e completare il trasferimento. Frattesi ha già sostenuto le visite mediche, accolto a Fiumicino da circa sessanta sostenitori. Dopo la firma potrà iniziare il lavoro agli ordini di Gattuso.

