Il rammarico di Inzaghi: «Meritavamo la vittoria, ma se non sfrutti le occasioni… Futuro? Lavoro per restare»

© foto www.imagephotoagency.it

Seconda sconfitta consecutiva per la Lazio di Simone Inzaghi che era partito bene con i due successi contro Palermo ed Empoli. Il tecnico biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, manifesta tutto il suo rammarico: «E’ stato qualcosa di incredibile, in sei anni che alleno non mi era mai capitata una partita del genere, avremmo già dovuto chiuderla nel primo tempo. Si sa poi come è il calcio, hai cinque o sei occasioni, non fai gol e poi prendi un gol in mischia. Dispiace per i ragazzi, dispiace per i tifosi, non meritavano di assistere a una partita del genere
Poi sul futuro: «Io so solo che ho preso la squadra e sono molto contento. Mi seguono, abbiamo giocato quattro ottime gare, stanno facendo il massimo. Dovremmo essere più cinici, una partita come oggi era da vincere. E’ crudele perdere così. Sono stato chiamato in causa per disputare e guidare queste tre partite. Ho la fiducia di tutti. La rosa si può migliorare, ma è all’altezza, se la può giocare con tutti. Siamo la Lazio una delle più grandi squadre d’Italia. Ci portiamo a casa una sconfitta amara, alla fine faremo i conti. Felipe Anderson? Parte dalla panchina perché al momento Keita e Candreva stiano meglio. Ho fatto le mie valutazioni, oggi ho schierato la formazione migliore. Sono orgoglioso perché la squadra ha mostrato un buonissimo calcio. La mia gavetta penso di averla fatta, non si finisce mai di imparare. Oggi ho imparato qualcosa ad esempio.»

 

Simone Inzaghi è anche intervenuto così ai microfoni di Sky Sport: «Questa partita meritavamo di vincerla e invece torniamo a casa con una sconfitta. Questo è il calcio, non siamo stati cinici quando ce n’era bisogno ed è andata così. Cosa rimprovero alla squadra? 5-6 occasioni non sfruttate. È questa la pecca. Questo è un campo difficile, comunque noi abbiam fatto un’ottima gara, col 60% di possesso palla. E’ che bisogna far gol, mi dispiace per i ragazzi e per i tifosi».

 

Inzaghi ai microfoni di Lazio Style Channel ha aggiunto: «Il calcio è spietato, in certe circostante bisogna essere più cinici. Gli episodi dovrebbero andare dalla parte di chi fa la partita ma oggi non è andata così, un pò per demerito nostro e un pò per sfortuna. Torniamo a casa con una sconfitta immeritata. Episodi arbitrali? Probabilmente c’era un fallo di confusione, ma al di là di Rizzoli avremmo dovuto chiudere la partita nel primo tempo, abbiamo sprecato cinque occasioni. Keita prima punta? Poteva essere un’opzione ma quando ho cambiato Candreva è stato perché mi serviva ancora Djordjevic al centro dell’attacco, Candreva mi sembrava più stanco di Keita e ho preferito togliere lui».

 
Il tecnio piacentino è poi intervenuto nella consueta conferenza stampa:

Un giudizio sulla partita e sul suo futuro…

“Una partita del genere in sei anni non mi era mai capitata. Abbiamo dominato, sono contento e rammaricato allo stesso tempo. Non meritavamo questa sconfitta, avendo creato sei occasioni da gol. C’è grande delusione perché dovevamo essere più cinici. Sono comunque soddisfatto per aver visto la squadra dominare”.

Quanti ne avresti segnati di quei gol?

“Candreva non ha mai sbagliato un rigore da quando è alla Lazio, Djordjevic ha avuto altre due grandissime occasioni. Avevo messo in campo una formazione che mi ha dato tantissimo. Questo è il calcio e sarà di insegnamento per il futuro. Comunque sono estremamente contento. Ho una squadra che mi segue”.

C’è stato un contraccolpo psicologico?

“Prima del rigore, dovevamo essere già in vantaggio e gestire la partita in modo differente. Montella mi spiace abbia detto che la sua squadra ha meritato la vittoria, da grande conoscitore di calcio è impossibile che abbia pronunciato queste parole. Non si possono sbagliare gol simili e sono rammaricato per la squadra. Non ricordo negli anni alla Lazio, anche da giocatore, una partita tanto dominata”.

Com’è possibile perdere dopo aver dominato in questo modo?

“Se non fai gol perdi. Potevamo tenere accesa la speranza, ci vorrà grande cuore e dovremo cercare di tirare fuori il massimo nelle prossime gare. Di solito la sorte dovrebbe accompagnare chi conduce la partita, oggi non è stato così. In questo finale di stagione metterò in campo chi mi darà più garanzie e mi dimostrerà di essere attaccato alla maglia”.