Inzaghi in conferenza: «Contro il Genoa servirà fame e grinta». Poi sul recupero di Nani…

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© foto Twitter @OfficialSSLazio

Alla vigilia della gara contro il Genoa, mister Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in conferenza stampa

Verso Genoa-Lazio. Alla vigilia della sfida del Ferraris, Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa di Formello nel corso della consueta conferenza. L’inizio dell’evento è in programma alle ore 15.15. Ecco le domande poste dai cronisti e le risposte del tecnico biancoceleste:

La gara di Europa League contro il Vitesse?

«Siamo partiti molto bene. E’ passato un mese dalla prima partita ufficiale. Adesso avremo tante partite, sarà difficile. Per quanto riguarda la gara contro il Vitesse sono contento, ho avuto buone risposte da chi finora aveva giocato meno».

Che gara si aspetta domani? Teme un po’ di stanchezza?

«Non ci aspetta una partita facile. Il Genoa ha un allenatore che trasmette grinta alla squadra. Storicamente il Marassi non è uno stadio semplice. Serve determinazione. Dovremo avere fame di punti e vittorie. Dovremo cercare di continuare in questo modo».

Quanto manca per la prima chiamata di Nani?

«Ha avuto un brutto infortunio alla fine di luglio. Adesso sta lavorando due volte al giorno, è molto volenteroso. Stamattina ha iniziato a fare qualcosina con i compagni. Ci vorrà ancora un pochettino di tempo, lo vedo con lo spirtito giusto».

Cosa pensa del suo rendimento?

«Faremo in modo di proseguire. E’ normale che il presidente ha detto che maghi non ne esistono. Bisogna avere giocatori, scegliere quelli giusti e farli giocare bene Conta soprattutto chi va in campo, i miei ragazzi mi hanno dato sempre garanzie».

Sta pensando a come far convivere Nani, Anderson, Milinkovic, Luis Alberto…?

«E’ il problema che mi sarei posto molto volentieri anche domani. Mi sarebbe piaciuto avere tutti i giocatori a disposizione. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, comunque giovedì ho avuto buone risposte».

Quanto si sente migliorato come allenatore?

«Di imparare non si finisce mai, siamo sempre tutti sotto esame. E’ normale che in questi due anni ho avuto la fortuna di avere a disposizione un gruppo che mi ha seguito sempre dal primo giorno e che ha cercato di mettere in pratica tutto ciò che gli abbiamo chiesto».

Immobile indispensabile. Ha ancora margini di miglioramento?

«Tutti quanti ne abbiamo. Ciro è un ragazzo che si applica e ha sempre voglia di migliorarsi. Noi dipendiamo tanto da lui, dovremo aiutarlo. Anche Caicedo è un giocatore che ci potrà aiutare».

Parolo, Immobile e Murgia: tre giocatori italiani che hanno deciso la partita di Europa League. E’ un’eccezione la Lazio da questo punto di vista?

«I nostri ragazzi sono cresciuti. Un plauso particolare a Murgia, lavora tantissimo. Ci ha dato due grandissime soddisfazioni. Dopo la Supercoppa avrebbe meritato di giocare di più. Ha dovuto aspettare un mese, è rientrato col Vitesse e ha sfruttato l’opportunità nel migliore dei modi. Devo ancora decidere se farlo partire titolare domani ma, in tutti i casi, so di poterci contare al 110%».

E’ dal 1999/2000 che la Lazio rimane imbattuta per quattro giornate consecutive…

«Sì, abbiamo iniziato la stagione nel migliore dei modi. Adesso inizia questo ciclo di fuoco, siamo partiti bene. Prima della sosta mancano cinque partite, saranno cinque battaglie».

Quanto di Stev Goran Eriksson c’è in lei?

«Io ho cercato di prendere il meglio da tutti gli allenatori che ho avuto. Non li cito perché avrei paura di fare un torto a qualcuno, dimenticandolo. Ho avuto la fortuna di cercare di apprendere il meglio di ognuno. E’ normale che poi ogni allenatore in testa ha le proprie certezze».

Juric ha detto che la Lazio è inferiore solo alla Juventus. Stessa cosa il tecnico del Vitesse. Questi attestati di stima possono diventare un problema?

«Un problema no. A Roma c’è pressione, la gente si aspetta tanto da noi. Siamo sempre sotto esame. Domani andremo ad affrontare una squadra molto difficile, dovremo fare una grandissima partita di corsa, determinazione ed aggressività».

Come sta de Vrij? Cosa chiedi a Bastos?

«Visto che numericamente siamo molto in difficoltà, de Vrij dovrà giocare più partite possibili. Giovedì avrei voluto farlo riposare, ma poi ha giocato. Questo comunque non è un problema, potrà aiutarci. Bastos è entrato molto bene col Milan, ha commesso degli errori contro il Vitesse come molti altri. Oggi abbiamo rivisto il match e ci siamo accorti di quanti errori individuali abbiamo fatto. In questo primo periodo ha giocato un po’ meno, domani sicuramente giocherà. E’ un giocatore che ci darà tante soddisfazioni».