Durmisi dice addio al calcio e ricorda la Lazio: «Grazie a Igli Tare per il periodo a Formello» - Lazio News 24
Hanno Detto

Durmisi dice addio al calcio e ricorda la Lazio: «Grazie a Igli Tare per il periodo a Formello»

Riza Durmisi ha annunciato il ritiro dal calcio giocato a 32 anni: nel lungo messaggio pubblicato sui social, l’ex terzino della Lazio ha ricordato anche il suo periodo in biancoceleste

Riza Durmisi ha deciso di fermarsi. L’ex terzino della Lazio, oggi 32enne, ha annunciato attraverso un lungo post pubblicato su Instagram il proprio ritiro dal calcio giocato, spiegando che il suo corpo non gli consente più di proseguire ai livelli desiderati.

Nel messaggio, Durmisi ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua carriera, dalle origini a Ishøj fino alle esperienze con Brøndby, Real Betis, Lazio e la Nazionale danese. Tra i tanti ringraziamenti, uno è stato rivolto anche all’ex direttore sportivo biancoceleste Igli Tare.

Durmisi, l’addio al calcio parte da un messaggio molto personale

Nel suo post, Durmisi ha spiegato con grande chiarezza le ragioni della decisione:

«È arrivato il momento: il mio corpo mi dice di fermarmi. Chi avrebbe mai immaginato che un ragazzino di Ishøj avrebbe avuto una carriera del genere? Ho riflettuto molto su cosa scrivere, ma do il meglio di me quando parlo col cuore. Amo il calcio, è stato la mia vita fin da quando avevo cinque anni. Ci penso ogni singolo istante: è stato un viaggio incredibile! Sono infinitamente grato per tutte le esperienze vissute e per le persone conosciute, inclusi gli amici di una vita. Ne vado fiero! Sono nato in Danimarca ma ho origini albanesi; quell’indimenticabile debutto con la Danimarca proprio contro l’Albania mi ha lasciato emozioni contrastanti: sentivo un legame con entrambe le squadre».

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Il ringraziamento a Tare e alle persone decisive

Nel prosieguo del messaggio, Durmisi ha voluto citare figure che hanno avuto un peso particolare nel suo percorso:

«Ventitré presenze in nazionale sono un traguardo che nessuno potrà mai portarmi via. Potrei scrivere un romanzo, ma cercherò di essere breve. Grazie a Morten Olsen per avermi fatto debuttare. Grazie a Thomas Frank – il miglior allenatore di sempre – per aver dato il via alla mia carriera e per avermi convinto a restare al Brøndby mentre eravamo a casa di mia madre, a Ishøj, a mangiare la mia torta alle fragole preferita; senza di te, questo sogno non si sarebbe mai realizzato. Non lo dimenticherò mai!».

Poi il passaggio dedicato anche alla sua esperienza romana:

«Grazie al presidente Angel Haro per avermi portato nel club più fantastico del mondo: il Real Betis Balompié. Grazie a Igli Tare per il periodo alla Lazio. Grazie a Jan Bech: tu vivi e respiri il club che amo più di ogni altro».

Il riferimento a Tare conferma quanto anche il passaggio alla Lazio sia rimasto tra i capitoli che Durmisi ha scelto di ricordare nel momento dell’addio.

Ora spazio alla famiglia dopo una carriera internazionale

Nel finale del suo messaggio, Durmisi ha spostato l’attenzione sulla famiglia e sul futuro lontano dal calcio giocato:

«Grazie alla mia famiglia per essermi stata sempre accanto, nel bene e nel male: è stato un viaggio meraviglioso. Ora è arrivato il momento di godermi le mie splendide figlie, Elena e Noela; hanno bisogno del loro papà».

Si chiude così una carriera iniziata nel vivaio del Brøndby e proseguita attraverso diversi campionati europei. Oltre alle 23 presenze con la Danimarca, Durmisi ha vestito anche le maglie di Real Betis, Lazio, Nizza e altri club prima dell’ultima esperienza in Brasile. Per i tifosi della Lazio resta il ricordo di un giocatore arrivato a Roma in una fase importante della propria carriera e che, nel momento dell’addio al calcio, ha voluto inserire anche Formello tra i luoghi e le persone da ringraziare.

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