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Djimsiti: «Juve e Inter favorite, ma occhio alle altre. Gli allenatori…»

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Il difensore dell’Atalanta Djimsiti ha parlato del suo valore all’interno della squadra nerazzurra e degli obiettivi della nuova stagione

Berat Djimsiti, difensore dell’Atalanta, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato della sua crescita in nerazzurro e della nuova stagione alle porte.

LEADER – «Oggi mi sento un leader. Sono arrivato cinque anni e mezzo fa a Bergamo. Da allora sono cresciuto tanto, anche grazie alle esperienze ad Avellino e Benevento. E posso essere da esempio per i più giovani». 

EUROPEO – «Sincero? Poche partite. So che i miei compagni dell’Atalanta hanno fatto grandi cose. Ma non essendoci l’Albania (non si è qualificata, ndr) ho staccato un po’ la spina. Spero di essere al Mondiale con la mia nazionale e vivere emozioni simili». 

ROMERO – «Non so se resterà. Quello che posso dire è che il “Cuti” è un grande difensore e una grande persona. Mi sono trovato subito a meraviglia con lui e comunque vada gli auguro il meglio».

COPPA ITALIA – «La sera che perdemmo contro la Juve a Reggio Emilia ci restai malissimo: ok il terzo posto in campionato, ma questo gruppo meritava e merita un trofeo. Oggi ho un po’ smaltito la delusione, ci aspetta un’altra stagione per fare di meglio». 

SERIE A – «I nerazzurri hanno Lukaku, che è l’attaccante più tosto che ho incontrato in Italia. Credo che loro e la Juve siano ancora le squadre da battere ai nastri di partenza. Ma occhio anche alle altre, soprattutto con tutti questi grandi allenatori tornati in Serie A. Ci può scappare la sorpresa». 

RUOLO – «Io giocavo punta da ragazzino (ride, ndr). Poi però crescendo ho trovato la mia dimensione da centrale, pur potendomi adatta- re a tutti i ruoli dietro. Difesa a 3 o a 4? Cambiano alcuni aspetti, ma sono convinto che il mister le utilizzerà entrambe anche quest’anno».