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Castellanos, come giudicare il ciclo alla Lazio dell’attaccante? Sentite cosa ha detto quell’ex

Castellanos, come giudicare il ciclo dell’ormai ex attaccante della Lazio? Ecco le parole di Rambaudi
La Lazio saluta ufficialmente Valentin Castellanos, ormai a un passo dal trasferimento al West Ham, e il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori resta acceso. A commentare l’addio dell’attaccante argentino è stato anche Roberto Rambaudi, intervenuto ai microfoni di Radiosei per analizzare la scelta della società biancoceleste e le prospettive future del reparto offensivo.
Secondo Rambaudi, la cessione di Castellanos rappresenta una decisione condivisa da tutte le parti coinvolte. “Credo che siano tutti soddisfatti: la società, l’allenatore, il giocatore e anche una buona parte del pubblico”, ha spiegato l’ex esterno biancoceleste, sottolineando come l’argentino non fosse percepito come un punto fermo nel progetto futuro della Lazio. Pur riconoscendone le qualità, Rambaudi ha chiarito che Castellanos era un profilo adatto al contesto, ma non determinante in assoluto.
Analizzando il rendimento dell’attaccante, il giudizio è equilibrato: “Quando giocava con continuità era da 7, quando invece si fermava per infortuni scendeva a 5. Facendo una media, la sua esperienza alla Lazio vale un 6”. Un voto che racconta una stagione fatta di alti e bassi, senza mai riuscire a incidere con la costanza richiesta a un centravanti titolare.
Rambaudi ha poi allargato il discorso alle strategie future della Lazio, soffermandosi anche su possibili alternative in attacco. Il nome di Raspadori, ad esempio, non lo convince pienamente: “È un giocatore che determina poco dall’inizio, ma può incidere a gara in corso. È la classica ciliegina su una torta già pronta”. Un profilo utile, dunque, ma non risolutivo.
Il vero nodo, secondo l’ex calciatore, riguarda la scelta del sostituto di Castellanos. “Ora è fondamentale non prendere tanto per prendere”, ha avvertito. Sarri potrebbe valutare soluzioni interne, come l’utilizzo di Insigne da finto nove o l’alternanza tra Noslin e Dia, ma prima servirà intervenire anche a centrocampo.
L’addio di Castellanos segna quindi una nuova fase per la Lazio, chiamata a ricostruire con criterio e coerenza il proprio reparto offensivo.
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