Brasile, F. Anderson: “Un onore vestire la maglia del Brasile alle Olimpiadi. Se dovessimo vincere…”

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Felipe Anderson ha fatto di tutto per prendere parte alle Olimpiadi di Rio, l’avventura è ormai in prossimità di iniziare. Il gioiellino della Lazio si è espresso così ai microfoni della Federazione Brasiliana: “Ero a casa con la mia famiglia, e fu una sensazione meravigliosa. Perché sono solo 18 i calciatori che possono partecipare e sappiamo che in Brasile ci sono migliaia di atleti altrettanto buoni che hanno la qualità ed il talento per essere qui. Quindi quando sai di essere qui, alla ricerca di questo titolo inedito in Brasile… capisci che è una situazione incredibile, ringrazio Dio per questo. E la mia famiglia anche ne è rimasta felicissima”.

OLIMPIADI – “Solo la presenza è una cosa speciale, per qualunque brasiliano che ha l’opportunità di vestire la maglia della Seleção. Soprattutto ora, che ci sono due partite a Brasília, dove sono nato e ci sono tutti i miei amici, che magari non hanno la possibilità di viaggiare e sostenermi da vicino allo stadio. Quindi è una grande gioia. Tutti dicono che a Brasilia il calcio non va forte perché non ci sono grandi squadre, ma li la gente ama il calcio, tanto è vero che quando squadre famose giocano lì, i tifosi vanno allo stadio in gran numero, quindi anche per questo il supporto della gente alle Olimpiadi sarà molto grande”.

SANTOS – “È un club che sforna tanti talenti, anche per l’opportunità che offre. Nella Seleção per esempio siamo in 5 ad aver indossato la maglia del Santos, e tre di questi ancora la indossano. È una cosa importante, hanno una bella intesa fra loro e credo che possa essere un punto di forza per la Seleção. La CBF (Federazione Brasiliana, ndr) ha dato molta importanza alle Olimpiadi, abbiamo avuto modo 2-3 volte all’anno di venire e lavorare con gli atleti della Seleção, ed è importante questo, lavorare insieme e conoscerci meglio”.

TATUAGGI – “Questo tatuaggio l’ho fatto al mio primo viaggio, quando sono andato in Giappone per 20 giorni, e c’è scritto il nome della mia famiglia, mio padre, mia madre e i miei fratelli. Qui c’è mia sorella, una ballerina, perché la mia sorellina ama il ballo classico. E qui c’è il tatuaggio che mi piace, c’è la croce con scritto Gesù e un cuore che simboleggia il suo amore per tutti noi. E ho un altro tatuaggio sulle costole con scritto ‘gratitudine’. Ho pochi tatuaggi ma rappresentano la mia vita. Ho questo sogno di riuscire a conquistare con la Seleção il titolo olimpico, e se ci riusciremo potrò imprimere sulla pelle anche questo traguardo alle Olimpiadi”.