
Gabriele Martino, ex direttore sportivo biancoceleste, ha tracciato un ritratto inedito del numero uno della Lazio Claudio Lotito. Le sue dichiarazioni
Il racconto del calcio italiano passa spesso attraverso la voce di chi ne ha vissuto i retroscena dietro le quinte. Ospite del programma Mezzogiorno Amaranto sulle frequenze di Radio e Video Touring, Gabriele Martino, storico direttore della Reggina e primo direttore sportivo dell’era Claudio Lotito alla Lazio, ha tracciato un ritratto inedito del patron biancoceleste. Un’analisi sincera ed esperta, che ripercorre le prime tappe del suo insediamento a Roma e la natura di una gestione societaria decisamente fuori dagli schemi.
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Martino e il ritratto di Lotito agli esordi con la Lazio
Nel rievocare i primi passi compiuti al fianco del presidente della Lazio, Gabriele Martino si è focalizzato sul momento storico in cui Claudio Lotito ha preso le redini del club capitolino, evidenziando la portata dell’impresa compiuta all’epoca:
«Posso parlare solo del Lotito di 20 anni fa. Il Lotito attuale non lo conosco. Potrei parlare solo del Lotito del 2004/05. Era appena divenuto presidente della Lazio, in una situazione infernale. Lui è un presidente sui generis. Ho sempre detto che Lotito è un grande, nel suo genere. Ma non ho mai capito qual è il suo genere. Vive di sfide».
Martino chiarisce i rapporti recenti con Lotito
Nel corso dell’intervista, l’ex dirigente della Reggina ci ha tenuto a precisare lo stato attuale dei contatti con Lotito, ricordando l’ultimo dialogo risalente ad alcune sessioni di calciomercato fa e smentendo voci su nuovi riavvicinamenti:
«Lo sentii l’ultima volta nell’estate 2022, quando mi telefonò per propormi qualche calciatore, tra i quali Cicerelli. Non mi ha cercato in questa fase, né io ho cercato lui».