Gattuso dopo Lazio Juve Stabia: «Gambe piene, ma un altro blocco di lavoro importante. Gudmundsson spero torni prima possibile» - Lazio News 24
Hanno Detto

Gattuso dopo Lazio Juve Stabia: «Gambe piene, ma un altro blocco di lavoro importante. Gudmundsson spero torni prima possibile»

Il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso analizza il 3-3 contro la Juve Stabia, spiega i carichi di lavoro della squadra e guarda già alla ripresa del campionato

La Lazio chiude sul 3-3 l’amichevole disputata a Formello contro la Juve Stabia e, al termine della gara, Gennaro Gattuso ha tracciato un primo bilancio ai microfoni di Lazio Style Channel. Il tecnico biancoceleste ha sottolineato soprattutto il peso dei carichi di lavoro degli ultimi giorni, senza nascondere le difficoltà mostrate dalla sua squadra. Spazio anche alla condizione dei nazionali, alla prossima partita ufficiale e alle condizioni di Albert Gudmundsson.

Gattuso, l’analisi del 3-3 contro la Juve Stabia

Gattuso non ha nascosto qualche difficoltà emersa durante l’amichevole, spiegandola però anche attraverso il lavoro sostenuto dalla squadra durante la settimana.

«Ci portiamo dietro che abbiamo fatto fatica. Venivamo da tre giorni di lavoro, a differenza della settimana scorsa in cui avevamo lavorato solo due giorni, con le gambe un po’ piene. Ci sta, l’importante è fare le cose come si deve. Potevamo fare meglio sui gol, però ci portiamo a casa un altro blocco di lavoro importante».

Il tecnico ha poi evidenziato la necessità di ritrovare rapidamente automatismi e brillantezza: «Dobbiamo rifare un po’ l’occhio, riprendere certe misure. L’occhio e soprattutto le gambe devono recuperare memoria nei movimenti, nei gesti e nelle attenzioni. Siamo stati anche un po’ appannati, ma sapevamo che con il carico di lavoro fatto in questi giorni poteva succedere».

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Testa già alla ripresa del campionato

La sosta per le nazionali ha privato Gattuso di diversi elementi e ora il tecnico aspetta di ritrovare il gruppo al completo per preparare una ripartenza che considera particolarmente delicata.

«Mancano otto giocatori importanti. Non vedo l’ora che arrivino tutti per tornare a lavorare insieme. Sono venti giorni che non stiamo insieme e bisogna ricominciare a fare le cose che abbiamo fatto per un mese e mezzo. Monza? Se non vai a mille ti mettono in difficoltà. Arrivano, ci credono, hanno grande fisicità e grandissima voglia. Portano sistematicamente tantissimi uomini quando ribaltano l’azione. È una partita che dobbiamo rispettare e preparare bene».

Il punto sui nazionali e su Gudmundsson

Gattuso ha fatto anche il punto sui calciatori impegnati con le rispettive selezioni, spiegando come alcuni abbiano accumulato molto minutaggio e altri ne abbiano invece avuto meno.

«Tanti giocatori hanno trovato minuti con le rispettive nazionali: qualcuno ha giocato poco, qualcuno molto. Speriamo di essere bravi a ricominciare da dove avevamo lasciato. Infortunati? In questo momento, ringraziando Dio, l’unico a cui è andata male è Albert Gudmundsson. Speriamo di recuperarlo il più presto possibile. Ho sentito parlare di due mesi: spero che sarà molto meno. La società ha spiegato tutto nel comunicato, ma ad oggi non abbiamo altri problemi».

Infine, Gattuso ha raccontato come abbia vissuto la pausa: «Riposo poco. Forse l’adrenalina si è abbassata perché manca la partita, ma mi sono fatto sentire anche con i ragazzi che sono andati via, li chiamo per sapere come stanno. C’è sempre da fare. Adesso torna anche l’adrenalina della partita».

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