
Nuovo stadio Flaminio, arriva un esito positivo dalla Conferenza preliminare: adesso l’obiettivo della Lazio è ottenere il nulla osta entro fine 2027
II percorso della Lazio verso la realizzazione di un impianto di proprietà entra in un momento cruciale. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il presidente Claudio Lotito si è recato in Campidoglio per un vertice decisivo con il Direttore Generale del Comune, Albino Riberti, e l’Assessore allo Sport, Alessandro Onorato. Al centro del colloquio ci sono i passaggi burocratici e i requisiti necessari per ottenere la dichiarazione di pubblico interesse sul progetto del nuovo Stadio Flaminio, uno step fondamentale previsto per il passaggio in Giunta e in Assemblea Capitolina entro la fine di ottobre.
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I paletti della Soprintendenza sul progetto del nuovo Stadio Flaminio
L’iter per lo storico impianto inaugurato nel 1959 e progettato dall’architetto Pier Luigi Nervi deve fare i conti con precisi vincoli architettonici. Dopo il primo parere positivo emerso dalla conferenza dei servizi preliminare, la Soprintendenza ai Beni Culturali ha richiesto modifiche sostanziali per tutelare la struttura. Nel dettaglio, il club biancoceleste dovrà garantire la conservazione della storica pensilina della tribuna centrale e limitare l’altezza del secondo anello per non superare quella del vicino Parco della Musica. Questi accorgimenti ridurranno leggermente la capienza pianificata, portandola da 50.000 a circa 45.000 spettatori.
Costi e tempistiche per la realizzazione del nuovo Stadio Flaminio
Inoltre, aggiunge La Gazzetta dello Sport, una volta integrate le prescrizioni formali, la Lazio presenterà il piano di fattibilità tecnico-economica con la documentazione a garanzia della copertura finanziaria, stimata per un investimento complessivo di 480 milioni di euro. L’obiettivo della società è completare l’iter approvativo entro il 2027 per dare il via ai cantieri prima della fine dello stesso anno, puntando a ultimare i lavori entro il 2030. Un’operazione di rigenerazione urbana strategica che mira a restituire vita a una struttura iconica della Capitale