
La Lazio di Gennaro Gattuso vola in testa alla classifica grazie a un reparto difensivo completamente rinnovato: i nuovi acquisti hanno raccolto l’eredità di Mario Gila e Alessio Romagnoli
L’avvio di stagione della Lazio è andato oltre ogni aspettativa. La squadra guidata da Gennaro Gattuso è riuscita a conquistare le prime posizioni della classifica, condividendo la vetta con Inter e Roma, grazie a un rendimento equilibrato tra fase offensiva e organizzazione difensiva.
Se davanti i biancocelesti stanno mostrando qualità e concretezza, è soprattutto il reparto arretrato ad aver attirato l’attenzione. La difesa della Lazio, profondamente cambiata durante il mercato estivo, ha infatti trovato rapidamente nuovi equilibri nonostante le partenze di due pilastri come Mario Gila, trasferitosi al Milan, e Alessio Romagnoli, approdato all’Al-Sadd.
Gattuso trova nuove certezze dopo gli addii eccellenti
Le cessioni di Gila e Romagnoli lasciavano prevedere un possibile periodo di adattamento per la retroguardia biancoceleste. La perdita di due giocatori abituati a guidare il reparto avrebbe potuto creare difficoltà, ma la risposta della squadra è stata immediata.
Gli investimenti effettuati dalla società hanno permesso a Gattuso di costruire una linea difensiva con caratteristiche differenti, ma altrettanto affidabile. La solidità mostrata nelle prime giornate è il risultato di un lavoro collettivo, nel quale ogni elemento ha saputo inserirsi rapidamente. Tra i protagonisti c’è sicuramente Danilho Doekhi, arrivato con l’obiettivo di aumentare fisicità e affidabilità al centro della difesa. Dopo un iniziale periodo di ambientamento, il difensore ha iniziato a mostrare tutte le proprie qualità, diventando un punto di riferimento per la squadra.
Sutalo e Provstgaard aumentano le soluzioni per Gattuso
Un altro segnale importante è arrivato da Josip Sutalo, protagonista nella trasferta di Venezia. Il centrale ha convinto per attenzione tattica, capacità nelle chiusure preventive e precisione negli interventi difensivi, confermando di poter rappresentare una risorsa importante per il progetto biancoceleste.
Continua inoltre il percorso di crescita di Oliver Provstgaard, giovane difensore sul quale la Lazio punta molto per il presente e per il futuro. La sua evoluzione permette a Gattuso di avere un’alternativa affidabile all’interno delle rotazioni.
A completare il reparto c’è anche l’attesa per Diogo Leite, arrivato a parametro zero, e per il rientro di Patric, elemento di esperienza che potrà aumentare ulteriormente le possibilità di scelta dell’allenatore.
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Lazio, numeri da grande squadra: solo cinque gol subiti in cinque giornate
La crescita del reparto arretrato trova conferma anche nei numeri. La Lazio ha subito soltanto tre gol nelle prime cinque giornate di campionato, un dato che testimonia la compattezza raggiunta dalla squadra di Gattuso.
Grande merito va anche a Christos Mandas, protagonista nell’ultima giornata con la parata su un calcio di rigore, ma il rendimento difensivo nasce soprattutto dall’organizzazione generale della squadra. Il tecnico biancoceleste ha quindi trovato una nuova identità difensiva dopo i cambiamenti estivi. La vecchia coppia composta da Gila e Romagnoli è ormai alle spalle: la nuova batteria di centrali sta dimostrando di poter garantire continuità e affidabilità, ponendo basi importanti per il prosieguo della stagione.