Lazio, duro comunicato della Curva Nord a Lotito: «2006-2026: 20 anni di complotti inesistenti» - Lazio News 24
Hanno Detto

Lazio, duro comunicato della Curva Nord a Lotito: «2006-2026: 20 anni di complotti inesistenti»

Lazio, arriva la risposta della Curva Nord alle accuse di Lotito in merito a un presunto coinvolgimento nel pressing per cedere la società. Il comunicato

In un duro comunicato diffuso sulla propria pagina Instagram, la Curva Nord ha replicato in maniera decisa alle accuse di Claudio Lotito, affrontando diverse tematiche dalle vicende del passato, alla richiesta di chiarimento fino all’appello finale. Di seguito la nota:

SENTENZA CORTE APPELLO E PASSATO – «2006-2026: 20 anni di complotti inesistenti. Insomma, non può stupire, nel contesto peculiare di una società di calcio professionistica seguita da migliaia di supporters, che una parte della tifoseria organizzata possa attuare forme di protesta finalizzate a indurre un presidente di società a lasciare l’incarico e a cedere la propria partecipazione azionaria. Pare potersi serenamente sostenere che sia nel diritto dei tifosi esporre striscioni di protesta e rivolgere critiche, anche pesanti, a chi ricopre incarichi dirigenziali. Insomma, si tratta di accese proteste e manifestazioni di dissenso che, tuttavia, non integrano gli estremi di un tentativo di estorsione. Dunque, il fatto non sussiste.

Corte di Appello di Roma, 8 maggio 2026: questa è la sentenza che chiude definitivamente una stagione di bugie e false accuse durata vent’anni, assolvendo quattro tifosi della Lazio che, nel racconto del presidente Lotito, avevano commesso crimini talmente gravi da portare a concedergli la scorta ed una candidatura al Senato passando da martire. Sono passati 20 anni e la musica non cambia: stesse denunce, stesse accuse, stessa narrazione, dove chi contesta nasconde qualcosa di losco».

CONTESTAZIONE – «Lo abbiamo detto sin dalla prima manifestazione del giugno 2024 che per noi sarebbe stata una lotta lunga e pericolosa, contro un gestore che avrebbe provato in ogni modo a screditare tutto ciò che avremmo fatto usando il suo solito metodo: non ti adegui, ti denuncio; mi contesti, ti denuncio. Stiamo rivedendo le stesse scene, leggendo gli stessi articoli e gli stessi titoli che hanno lo stesso regista, il quale però non ha capito che questo gioco si può fare una volta e non è replicabile. Siamo cresciuti e abbiamo imparato in questi vent’anni come ci si deve interfacciare con questo personaggio.

Abbiamo portato in piazza 50.000 persone in tre manifestazioni chiedendo ed ottenendo tutti i permessi delle autorità competenti, e lo abbiamo fatto in maniera più che pacifica a dispetto di chi aveva profetizzato scontri ed incidenti. Abbiamo contestato all’interno dello Stadio Olimpico attraverso striscioni (tutti autorizzati) senza mai scadere nella volgarità, ma usando la poesia e l’ironia che da sempre ci contraddistinguono. Abbiamo deciso di rinunciare a quel seggiolino che molti di noi occupano dai tempi di Lenzini — il nostro estremo atto d’amore — senza impedire a chi non la pensasse come noi il libero accesso allo stadio.

Abbiamo abbandonato Ponte Milvio per evitare che qualcuno, come poi successo, potesse diffondere false notizie su aggressioni mai avvenute, provocando purtroppo gravi perdite economiche all’economia di quel quadrante di Roma. Ci siamo autoconfinati all’interno di pub e ristoranti pur di goderci tutti insieme le partite casalinghe della nostra amata Lazio, e abbiamo deciso di non abbandonare la squadra ed il mister, sostenendoli in trasferta e riempiendo i settori ospiti senza creare alcun problema».

CHIARIMENTI LEGALI – «Una cosa però ancora oggi non ci è chiara: come possiamo esprimere la nostra protesta senza che un magistrato reputi corretto aprire un’indagine con conseguenti persecuzioni e provvedimenti? Spiegateci dove stiamo sbagliando, quali sono i reati che stiamo commettendo? Alle istituzioni tutte chiediamo chiarimenti in merito, a loro ci rivolgiamo per capire come possiamo manifestare il nostro dissenso verso una proprietà che più e più volte ha denigrato la storia della S.S. Lazio ed insultato i suoi tifosi, senza incappare in eventuali nuove perquisizioni ed arresti proprio come vent’anni fa.

Le ricostruzioni fatte dagli articoli apparsi sui giornali in questi giorni sono inquietanti e raccontano di una realtà lontana da quello che ci siamo posti ed attuato come metodo di contestazione. Non abbiamo mai preso soldi da nessuna cordata o banca; le nostre manifestazioni sono sempre state autofinanziate attraverso la vendita di birra e magliette. Abbiamo istituito un IBAN attraverso il quale tutti coloro i quali volevano contribuire alle spese avrebbero potuto farlo liberamente, legittimamente ed in maniera trasparente.

Ribadiamo quanto più e più volte detto: a noi non interessa assolutamente chi vuole acquistare la Lazio (preghiamo affinché questo accada presto!), a noi interessa unicamente che questa proprietà ceda il passo, vista l’incompetenza gestionale e l’arroganza distruttiva dimostrata verso il popolo laziale. Non siamo un gruppo di speculatori di borsa, nessuno di noi possiede azioni della S.S. Lazio; questi giochini oggi sono il mezzo di distrazione di massa utile a spostare l’attenzione dal punto centrale della nostra contestazione, ovvero i comportamenti e una comunicazione non idonei e fuori postura per rappresentare la S.S. Lazio, oltre alle mancanze nel curare la lazialità a Roma».

RAGIONI PROTESTA E APPELLO FINALE – «Non sono i risultati sportivi ad animare la nostra protesta, non sono i mercati il più delle volte fallimentari a darci preoccupazioni: ciò che più ci ha portato lontano da casa nostra sono il mancato rispetto verso la nostra storia, le nostre tradizioni e soprattutto i nostri morti!

Quindi, per non incappare in perquisizioni o eventuali arresti preventivi poco chiari e telecomandati, ai signori attuatori delle leggi italiane chiediamo nuovamente: diteci, pur avendo sempre rispettato quanto previsto dalle leggi della Repubblica Italiana, come possiamo dimostrare il nostro dissenso? In attesa di un vostro cortese riscontro, avanti Laziali!».

Ultimissime Lazio LIVE: la squadra vola grazie a Mandas, le novità sulla classifica e molto altro

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×