Hanno Detto
Caressa: «Per i tifosi è difficile stare lontani da questa Lazio! Comprendo il loro stato»

Il noto giornalista e conduttore Fabio Caressa ha analizzato la posizione della tifoseria biancoceleste rispetto alla contestazione
La Lazio continua a convincere in campo ma l’assenza dei propri tifosi dallo stadio Olimpico continua a farsi sentire come sottolineato a più riprese da Gennaro Gattuso. Situazione che Fabio Caressa ha analizzato nel corso de “Il Club” su Sky Sport, concentrandosi sul profondo dilemma che sta vivendo la tifoseria capitolina, spaccata tra la decisione di contestare la società e il desiderio viscerale di sostenere sul campo la formazione biancoceleste.
La spinta dei tifosi della Lazio e il retroscena di Formello
A ricostruire il clima di grande passione attorno al gruppo è stato lo stesso giornalista, che ha voluto sottolineare l’ennesimo gesto d’amore della piazza: «Gattuso ha posto l’accento sul bellissimo gesto di quei mille sostenitori che si sono radunati a Formello per scortare e accompagnare il pullman lungo il tragitto, volendo far percepire a tutti i costi il proprio calore al gruppo».
Il dilemma dei tifosi della Lazio: contestazione e sofferenza
La scelta di disertare gli spalti si scontra tuttavia con gli ottimi risultati ottenuti sul terreno di gioco. A tal proposito, Caressa ha evidenziato il contrasto emotivo vissuto da chi ama questi colori: «È davvero complicato rimanere distanti quando l’organico sta viaggiando a ritmi simili. Conosco diversi amici sostenitori che portano avanti la battaglia della protesta, ma vi assicuro che soffrono maledettamente nel non poter essere sulle tribune a spingere una compagine capace di prestazioni straordinarie».
Entusiasmo travolgente: il richiamo per i tifosi della Lazio
Il conduttore di Sky Sport ha poi concluso il proprio intervento ponendo l’accento sulle forti emozioni provate durante i novanta minuti: «Quando ti ritrovi a disputare una sfida così spettacolare e vedi la tua squadra sopra 2-0 contro il Milan, ti verrebbe quasi la tentazione irrazionale di correre allo stadio per il secondo tempo pur di far sentire la tua voce; motivo per cui comprendo appieno il loro tormento interiore».