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Stadio Flaminio, la presentazione del progetto: le parole di Lotito

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Stadio Flaminio, tutti i dettagli mostrati nella presentazione del progetto futuro biancoceleste: le parole del Presidente Lotito sul futuro impianto

Lo Stadio Flaminio è un a grande ambizione per il Club capitolino che potrebbe rappresentare la prossima grande pagina della storia della Lazio. A raccontarlo è stato il presidente biancoceleste Claudio Lotito il quale ha parlato ai microfoni del Club sulla ricostruzione dell’impianto.

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha illustrato pubblicamente il progetto legato allo stadio Flaminio, leggendo un documento per evitare fraintendimenti e chiarire nel dettaglio obiettivi, rischi e prospettive. Un intervento strutturato, rivolto a istituzioni, tifosi e cittadini, con l’intento di spiegare la visione futura del club biancoceleste.

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RINGRAZIAMENTI ISTITUZIONALI – «Buongiorno a tutti, ringrazio i rappresentanti delle istituzioni, i professionisti che hanno lavorato al progetto, gli organi di informazione e tutti coloro che hanno voluto essere presenti e collegati nelle varie modalità proposte dalla nostra MediaCompany. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco di Roma, all’Assessore Onorato e a tutti gli uffici comunali che in questi mesi hanno seguito con attenzione e professionalità questo percorso».

PROGETTO FLAMINIO – «Vogliamo rivoluzionare lo stadio Flaminio per la Lazio ma anche per la città di Roma. Interveniamo in un contesto di grande valore storico e architettonico: il progetto si colloca nel pieno rispetto delle regole e degli indirizzi urbanistici vigenti».

RIGENERAZIONE URBANA – «Oggi vogliamo rigenerare un’area con criticità evidenti con sostenibilità, qualità, funzionalità e tutela dei cittadini. Ci saranno nuovi parcheggi, più mezzi e l’area diventerà un’isola ambientale: ci sarà meno traffico e si migliorerà la vita delle persone in quella zona».

SOSTENIBILITÀ – «Incremento significativo delle aree verdi, oltre 57 mila metri quadri di pavimentazione innovativa in grado di contribuire a diminuire gli agenti inquinanti. Specifiche soluzioni tecnologiche per abbattere l’inquinamento acustico. Non stiamo parlando di annunci ma di studi tecnici, analisi ambientali e simulazioni scientifiche».

VISIONE FUTURA – «La Lazio è stata fondata nel 1900 ed è parte integrante della storia di Roma. Questo progetto è uno step fondamentale per la crescita patrimoniale del club ma soprattutto costituisce un’opportunità concreta di rivalutazione di uno dei quartieri più importanti della Capitale».

AI TIFOSI – «Ascolto ogni opinione anche quando è critica. Il mio carattere mi porta ad esprimermi con grande chiarezza anche quando il dibattito è acceso. Le mie scelte sono sempre per il bene della Lazio. La passione è l’anima di questa società ma proprio per questo dobbiamo essere pieni di responsabilità».

LAZIO 2032 – «Durante la pausa nazionali presenteremo il progetto “Lazio 2032 – il sogno responsabile”, una conferenza che delineerà il futuro del club con un piano industriale di 5 anni fondato su sostenibilità sportiva, economica e crescita patrimoniale. Lo stadio è un tassello ma la visione è più ampia. La SS Lazio ha già formalizzato una domanda affinché il futuro impianto possa essere considerato per gli stadi ospitanti per l’Europeo. Il Flaminio può diventare adeguato ad un evento internazionale».

FUTURO – «Non vogliamo limitarci a gestire il presente. Vogliamo costruire il futuro. Lo stadio è parte di questo disegno. Non è un punto di arrivo, ma uno strumento per crescere in modo stabile e responsabile. La Lazio è di chi la ama. E chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro. Noi stiamo lavorando per questo per renderla immortale. Grazie a tutti».

Il patron biancoceleste ha poi risposto ad alcune domande

PRIMO TENTATIVO STADIO – «Intanto io avevo tentato come ricorderete, appena diventato presidente, di creare uno stadio fuori di Roma, perché l’ipotesi Flaminio non era percorribile, il Comune all’epoca non era disponibile. Poi all’epoca mi hanno impedito di realizzare uno stadio che sarebbe stato di livello mondiale. Impedito per presunte logiche idrogeologiche. Lo stadio si autofinanzierà tramite le sponsorizzazioni. Vogliamo un confronto trasparente, questa sarà una struttura a servizio della collettività».

AUTORIZZAZIONE – «Abbiamo già fatto l’istanza per inserire lo Stadio Flaminio agli Europei 2032. Poi serve l’autorizzazione. Abbiamo fatto oggi questa riunione per far capire che noi vogliamo avere un confronto trasparente, siamo sicuri e convinti delle nostre idee. Riguardo ai futuri parcheggi, ma voi da Piazza del Popolo a Piazza Apollodoro prendete la macchina? A Roma ci sono anche le biciclette assistite, c’è la moto. Abbiamo previsto il parcheggio anche a Piazza Mancini».

TIFOSI – «Il tifoso ha a cuore la stabilità e il futuro della propria società. Quando sono entrato ho detto che volevo una società fondata sul cemento armato e non sulla sabbia. Oggi si ottiene un grande risultato sportivo e poi si fallisce, invece credo che la stabilità, la proiezione futura, l’appartenenza… io sento la responsabilità di questa comunità, ho riscoperto i ruoli di partenza di questa società, come il Parco dei Daini. Quando sono entrato la Lazio aveva 550 milioni di debiti, avrei potuto azzerare i debiti e ripartire dalla Serie C come il Napoli. Non ci sarebbe però stata la storia, la matricola, l’ente morale della Lazio, al servizio della gente. Perché devo distruggere la storia? Tutti i sacrifici dei miei predecessori… E anche gli stessi tifosi che hanno fatto gli aumenti di capitale. Non ho chiesto questo ai tifosi, quando sono entrato qualcuno è venuto da me a piangere. Non chiedo aiuto esterno, ma solo il rispetto del ruolo e di quello che uno fa. Voglio costruire il futuro, la stabilità di questa società. Dopo la Juve avevamo vinto più trofei di tutti, prima del Napoli. 550 milioni di debiti non erano un gioco all’epoca. Io l’ho fatto per la storia, per i tifosi della Lazio. Adesso nel 2027 finiranno i debiti, ho pagato tutto. Recupererò 30 milioni di cassa, significa avere soldi in più per tenere in piedi la società. In questi anni non ho fatto debiti, ho speso tanti soldi. Tutto l’apparato che è`stato messo in piedi, chi l’ha pagato? Non ci sono mutui, leasing… Tutto questo serve per dare ai tifosi un futuro. È successo a tante squadre di fallire. Io voglio che la Lazio diventi immortale, che si possa tramandare nei secoli. Siamo qui ancora con la vecchia storia, con i principi. Io sono il gestore di un patimonio di sentimenti e passione comune. Se sparisce la casa, cosa tramando? Questo è quello che voglio. Finché sarò il presidente… La società non è in vendita! Sono tutte falsità quelle che vengono dette in giro. Qatar… La Lazio deve essere libera! Non libera la Lazio, la società deve essere libera. Basta con questa roba».

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