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Manfredini su Lotito: «Io voglio stare solo con la Lazio. I tifosi vogliono uno step maggiore ma…»

Manfredini ha espresso alcune considerazioni in merito alla contestazione a Lotito: i retroscena dell’ex giocatore biancoceleste
Christian Manfredini, ex centrocampista della Lazio, è stato ospite del format “RompiStorie” e ha parlato del caos che sta vivendo il mondo biancoceleste, soffermandosi sulla contestazione nei confronti di Claudio Lotito. Le sue parole sono state chiare, e l’ex giocatore ha voluto precisare la sua posizione sulla situazione attuale del club e del presidente.
Manfredini sulla contestazione a Lotito e il passato della Lazio
POSIZIONE – «Non sto con nessuno, io voglio stare solo con la Lazio. Ho giocato nella Lazio e quindi io sto con la Lazio, ho fatto parte della sua storia e mi piace stare vicino sia ai tifosi che al presidente che ho trovato».
CONTESTAZIONI LOTITO – «Guarda che la contestazione al presidente c’è da quando arrivai io alla Lazio. Ai tempi infatti, per quello che so, fu perché non diede quello che i tifosi volevano. Con Cragnotti c’erano più aperture e con lui meno. Lui è un presidente atipico, prima si faceva vedere molto di più in tv però lui ha portato dei risultati alla Lazio perché è andata in Europa ha vinto delle coppe, 3 supercoppe e ha portato dei pro.»
TIFOSI – «Ora i tifosi vogliono uno step maggiore e noi sappiamo che per farlo servono risorse molto importanti. Ora molte società in Italia sono arabe o americane o fondi quindi per avere questo step ulteriore servono più risorse ed è questo forse che i tifosi imputano a Lotito».
ROTTURA DEFINITIVA – «Io andai in rottura negli ultimi due anni della Lazio e dopo 9-10 anni dovevo farmi da parte ma per farlo lui voleva che rinunciassi agli ultimi due anni di contratto. Io credo che nessuno accetterebbe questa proposta e lui era così, e questo avvenne con altri giocatori come Stendardo e Pandev che poi andò all’Inter, il presidente fece tanti problemi ma lui è questo, l’importante è conoscerlo».
Nonostante le difficoltà, Manfredini ha sottolineato l’importanza di conoscere e capire il carattere di Lotito, riconoscendo comunque i suoi meriti.