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Lazio, la sconfitta contro il Napoli evidenzia molte criticità: Sarri passa la palla alla dirigenza. Le ultime

Lazio, la sconfitta contro il Napoli ha evidenziato delle evidenti difficoltà per i bianconcelesti. Ed ora Sarri si attende dei rinforzi
Il rientro in panchina di Maurizio Sarri, dopo il piccolo intervento cardiaco di fine anno, è stato tutt’altro che rilassante. La sconfitta casalinga contro il Napoli (0-2) ha lasciato strascichi pesanti, sia per la prestazione che per il nervosismo in campo, culminato in una partita con tre espulsioni.
Ai microfoni di DAZN, Sarri ha analizzato lucidamente il match, ammettendo la superiorità dei partenopei ma criticando l’atteggiamento della sua squadra: «La sconfitta nasce dal fatto che il Napoli è più forte, ma noi ci abbiamo messo del nostro con un brutto primo tempo. Il tecnico ha puntato il dito contro gli errori difensivi, in particolare sul primo gol subito, nato da un cross «lento e facilmente leggibile» che la retroguardia non ha saputo gestire.
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La situazione disciplinare ora è allarmante: con i rossi a Noslin e Marusic (oltre a quello del napoletano Mazzocchi), la Lazio tocca quota sette espulsioni stagionali. Un’emergenza che si somma alle assenze di Dia e Dele-Bashiru in Coppa d’Africa in vista della sfida con la Fiorentina.
Tuttavia, la critica più aspra di Sarri è rivolta alla società sulla gestione del mercato. Il tecnico non ha nascosto il disappunto per la cessione di Taty Castellanos al West Ham per 30 milioni senza avere un sostituto pronto: «Si poteva essere più preparati a questa eventualità». Ora, con le risorse sbloccate dalla cessione (e voci che riguardano anche un possibile addio di Guendouzi), Sarri chiede rinforzi veri: «Ho parlato con il direttore, servono giocatori importanti in zone specifiche, inutile prendere calciatori dello stesso livello di quelli attuali». La palla passa ora alla dirigenza.