
Partita particolare per Danilo Cataldi quella di domani contro la Roma. Il centrocampista in un’intervista esterna tutte le sue emozioni
Inizio di stagione negativo per il Benevento ancora a 0 punti e con solo un gol all’attivo. Titolare nelle prime tre gare Danilo Cataldi, rimasto inizialmente a guardare contro il Napoli e domani di nuovo titolare contro la Roma. Partita speciale per il ragazzo cresciuto nel settore giovanile biancoceleste, come dichiarato da lui stesso ai microfoni di Ottochannel: «Dopo un 6-0 non è facile trovare qualcosa da dire. Quando capitano queste partite bisogna rimettersi subito al lavoro. Per fortuna ci sarà subito un’altra partita, e questo per noi è importante. Da queste partite si impara tanto. Noi non siamo una squadra scarsa, e non possiamo prendere 6 gol. Dobbiamo ritrovare le nostre certezze il prima possibile. Bisogna fare un applauso ai tifosi. Nonostante tutto ci hanno applaudito, e hanno colorato il San Paolo. In panchina e negli spogliatoi ne abbiamo parlato. Giocare questo tipo di partite ti fa imparare. Quando ci presenteremo all’Olimpico, o allo Juventus stadium, questa partita ce la ricorderemo e ci servirà. Tutti faremo qualcosa in più. Il Benevento deve andare sempre al 120%. La qualità del campionato è alta, anche più dello scorso anno. Inter e Milan si sono rinforzate, la Juve, il Napoli, la Roma e la Lazio sono squadre importanti. Non ci possiamo permettere errori, come il mio contro la Sampdoria».
COME UN DERBY – Cataldi continua: «I tifosi della Roma mi odiano? Beh, magari c’è un po’ di attrito. È una partita particolare per me avendo fatto tanti anni di settore giovanile alla Lazio. Però non è la prima cosa a cui penserò mercoledì. Io e tutti gli altri dobbiamo pensare ad altro e non alle cose personali. Io sono contento, credo che il Benevento abbia sempre fatto bene se non prendiamo in considerazione la partita col Perugia. La consapevolezza che abbiamo è che il fatto che veniamo dalla B non è un alibi. Noi siamo consapevoli di essere una buona squadra. Posso parlare solamente in maniera positiva del Benevento. Allo stadio e ai tifosi non gli si può dire nulla. È bello giocare qui, c’è calore. Per quanto riguarda il presidente, ci fa sentire a casa, ci fa stare tranquilli».