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Verona, sfida all’Olimpico: Zanetti cerca l’impresa contro il tabù Lazio e Roma
Verona, sfida all’Olimpico: Zanetti cerca l’impresa contro il tabù Lazio e Roma. La curiosa statistica sugli scaligeri
Dopo il pareggio all’esordio in campionato contro l’Udinese, il Verona di Paolo Zanetti – tecnico toscano classe 1982, noto per il suo approccio tattico equilibrato e la capacità di valorizzare i giovani – si prepara a una trasferta insidiosa allo Stadio Olimpico di Roma. L’obiettivo è chiaro: cambiare atteggiamento rispetto alla prima uscita e provare a sfatare un tabù che dura ormai da troppo tempo.
Secondo i dati riportati dal Corriere dello Sport, il Verona ha collezionato sei sconfitte su sei nelle ultime trasferte contro Lazio e Roma all’Olimpico. Un bilancio pesante, che rende la sfida di domenica non solo un test di inizio stagione, ma anche una questione di orgoglio e di identità per la squadra gialloblù.
La Lazio di Maurizio Sarri, allenatore esperto e fautore di un calcio offensivo e verticale, ha mostrato alcune difficoltà nella recente trasferta di Como, dove la fase difensiva ha lasciato a desiderare. Proprio su queste crepe, Zanetti cercherà di costruire il piano partita, puntando su compattezza, ripartenze rapide e sfruttamento degli spazi lasciati liberi dalla retroguardia biancoceleste.
Tra i protagonisti attesi, il capitano Federico Ceccherini, difensore centrale di esperienza, sarà chiamato a guidare la linea arretrata, mentre in avanti occhi puntati su Milan Đurić, attaccante bosniaco abile nel gioco aereo e nel proteggere palla. La chiave potrebbe essere anche il lavoro di Ondrej Duda, centrocampista slovacco con visione di gioco e capacità di inserimento.
Dal punto di vista psicologico, il Verona dovrà affrontare la partita con determinazione e senza timori reverenziali. L’Olimpico è uno stadio che incute rispetto, ma anche un palcoscenico ideale per scrivere una pagina importante della propria storia recente.
Per i tifosi gialloblù, la speranza è che questa trasferta segni l’inizio di un nuovo corso, in cui il Verona possa finalmente invertire la tendenza negativa e dimostrare di poter competere ad alti livelli anche lontano dal Bentegodi.
La sfida contro la Lazio non sarà solo una partita di Serie A, ma un banco di prova per misurare ambizioni, carattere e capacità di reazione di una squadra che vuole sorprendere.