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Stadio Flaminio tra costi, tempi dei lavori e capienza. Il progetto della Lazio

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Stadio Flaminio, il presidente della Lazio Claudio Lotito è intenzionato ad andare dritto sulla sua strada per quanto riguarda l’impianto capitolino

Con l’invio della documentazione relativa al progetto di ristrutturazione dello stadio Flaminio, la Lazio ha avviato l’iter burocratico che porterà alla trasformazione dell’impianto. Come riportato da Il Messaggero – e analizzato da Calcio e Finanza -, l’amministrazione comunale ha già programmato una prima riunione dei tecnici del Comune per esaminare i dettagli presentati dalla Lazio. Il progetto è ambizioso e strategico per il club, ma presenta ancora incognite sui tempi e sul percorso che seguirà.

Stadio Flaminio: Tempi di realizzazione, l’iter e i lavori

Il piano prevede che i lavori di ristrutturazione inizino con i sondaggi archeologici nella seconda metà del 2026, seguiti dalla demolizione dell’area esistente e dalla costruzione della nuova struttura. La Lazio ha stimato che il termine dei lavori avverrà entro il 30 settembre 2029, con l’obiettivo di giocare la prima partita nel nuovo Flaminio tra l’ultimo trimestre del 2029 e l’inizio del 2030.

La documentazione inviata al Comune, composta da circa 90 file, è stata attentamente esaminata dalle autorità competenti, e il progetto potrebbe subire modifiche o integrazioni prima di ricevere il via libera definitivo. Un aspetto cruciale del piano è il cronoprogramma dei lavori, che include demolizioni, la costruzione del “super anello”, il rinnovo del campo e la creazione di nuove tribune.

I costi del progetto: oltre 480 milioni di euro

Il costo totale della ristrutturazione dello stadio Flaminio è stimato in circa 480 milioni di euro. Di questa cifra, oltre 34 milioni di euro saranno destinati alle demolizioni, circa 116 milioni per le strutture e 83 milioni per gli impianti.

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Un aspetto importante riguarda la gestione economica del progetto: la Lazio ha creato una “Newco”, una società che si occuperà della gestione del Flaminio e che affitterà l’impianto al club capitolino. La previsione economica della Newco per il 2030 include incassi per circa 37,14 milioni di euro, provenienti da vari canali, tra cui gli affitti (4,5 milioni), l’hospitality (15,9 milioni), le sponsorizzazioni (2,65 milioni), i naming rights (3,26 milioni) e i concerti (3,57 milioni).

La Lazio pagherà alla Newco un canone per i primi 15 anni di gestione, mentre nei successivi 12 anni non è previsto alcun canone. A partire dal 2057, la Newco dovrà pagare royalties alla Lazio per un importo di 5,57 milioni di euro annui.

Aumento della capienza: da 24.000 a 50.570 spettatori

Un altro punto centrale del progetto riguarda l’aumento della capienza dello stadio. L’attuale Flaminio può ospitare circa 24.000 spettatori, ma con il progetto di ristrutturazione si prevede di raddoppiare la capienza portandola a 50.570 posti. Di questi, 3.000 saranno destinati al settore ospiti.

La Lazio ha progettato un “super anello”, una nuova struttura che si sviluppa lungo le curve dell’impianto esistente, creando una continuità estetica con la progettazione originale di Pier Luigi Nervi. La nuova tribuna Ovest sostituirà l’attuale pensilina, ricalcando le altezze e gli allineamenti, e la proposta prevede l’uso di cavalletti per sostenere le nuove tribune e la copertura ampliata. Il futuro è già oggi? Solo il tempo ce lo saprà dire.

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