
Ve ne avevamo parlato in tempi non sospetti, le ultime indiscrezioni di calciomercato accostano il nome di Felipe Nicolás Avenatti alla Lazio. Per parlare dell’attaccante uruguayano è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia Sebastiano Siviglia, ex difensore biancoceleste e tecnico proprio della primavera della Ternana: «E’ un grande giocatore. Ha una struttura imponente e, nonostante questo, ha grande capacità coordinativa. Utilizza bene il suo mancino, ha tecnica e se riuscirà a dare continuità nelle prestazioni potrà fare una carriera interessante. Alla Lazio potrebbe fare molto bene perché riesce anche a lavorare per chi ha bisogno di spazi. Ti dà diverse alternative di gioco. Può crescere anche tanto vista l’età, è un classe ’93. Ad aprile compirà 24 anni. Il primo anno qui a Terni ha fatto molto bene poi ha avuto una normale flessione, ma adesso sta tornando a volare. Una definizione per descriverlo? Accostarlo ad altri nomi è difficile. Non mi vengono in mente altri calciatori in particolare. Ha i colpi. L’approccio in una grande squadra poi è del tutto personale. Se non sei il leader bisogna valutare le reazioni. Secondo me la Lazio farebbe un ottimo acquisto». E sul confronto con Djordjevic spiega: «Il serbo ha ovviamente più esperienza di Avenatti, giovane di qualità. Sarebbe una scommessa ma ti darebbe, oltre a tanta tecnica, anche una prospettiva di crescita che Filip non ha più. Inoltre garantirebbe all’allenatore alternative di gioco date dall’abilità nel gioco aereo e di difesa della sfera. Come spalla per Keita e Felipe Anderson? Sicuramente si sposerebbero bene questi tre. Ma non solo questi tre, anche con Immobile. Le due punte potrebbero creare pericoli importanti. Adesso viene utilizzato spesso e volentieri Milinkovic da boa, Avenatti lo farebbe al fianco di Immobile». Da difensore, infine un parere anche sulla retrogurdia biancoceleste: «Wallace sta facendo benissimo. L’errore nel derby è un episodio singolo. Ha grande personalità. Bastos anche sta crescendo e dopo l’infortunio sta riprendendo la sua titolarità. Sono convinto che sotto l’aspetto difensivo sia ben coperta anche con l’eventuale partenza di De Vrij. Wallace, Bastos, Hoedt e Radu ti fanno dormire sonni tranquilli».