Simoni: «Sono sorpreso da Inzaghi, non mi aspettavo questo impatto. Pareggio di Napoli? Ottimo risultato»

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Per parlare di questo inizio di stagione della Lazio, è intervenuto ai microfoni di ElleRadio, all’interno della trasmissione “Laziali on air”, l’ex allenatore biancoceleste, Gigi Simoni.

Sui valori della squadra: «La Lazio sta vivendo un periodo sicuramente felice, mantiene una sua fisionomia e si sta esprimendo in maniera brillante. Il pareggio di Napoli è stato sicuramente un eccellente risultato, sicuramente può accontentare Inzaghi anche per quello che si è visto in campo, è un punto senza ombra di dubbio importante».

Su Inzaghi: «Non mi aspettavo un avvio così brillante da parte sua, credevo gli occorresse una gavetta maggiormente prolungata. Invece si sta esprimendo bene reggendo con una certa personalità l’urto di una piazza importante ed esigente come quella di Roma. Si è presentato senza troppa poesia, ma con concretezza, ha un approccio al lavoro propositivo ed insegna alla squadra cose semplici, che vengono bene interpretate».

Sul tridente Anderson-Immobile-Keita: «I tre ragazzi si integrano molto bene fra di loro in campo. Riescono tutti a finalizzare molto bene e soprattutto fanno della velocità il loro fiore all’occhiello. Anche valutati individualmente vantano una qualità non indifferente, sanno mettersi al servizio della squadra sfruttando questa straordinaria rapidità, soprattutto nel caso di Keita. Un tridente così giovane e così talentuoso è sicuramente un valore aggiunto. Il mio cuore è rimasto un po’ laziale, perché ricordo quanto la gente mi abbia gratificato e festeggiato dopo una salvezza sofferta in Serie B e vedere questi numeri in attacco non può che farmi piacere».

Sulla solidità difensiva: «Ci sono giocatori come Wallace e Bastos che non conoscevo, poi ho visto la facilità con la quale interpretano il ruolo. Il brasiliano a Napoli ha saputo stupire tutti e sembra già inserito molto bene nella realtà della squadra e del calcio italiano. Con centrali di questo livello penso che anche giocare con la difesa a tre possa ottenere ottimi risultati».

Nella Nazionale italiana stanno tornando giovani come Cataldi: «E’ importantissimo puntare sui giovani italiani, l’interesse attorno ai giocatori stranieri è diventato troppo esasperato e si è visto a quali problemi si è andati incontro. Cataldi in azzurro non è di certo una sorpresa, si è già fatto apprezzare ampiamente con la maglia della Nazionale Under 21 ed è piacevolissimo vede»e arrivare a giocare con l’Italia ragazzi cresciuti in casa. Abbiamo un po’ perso l’abitudine a far giocare i ragazzi di talento, un errore commesso da tante squadre, ma ora vediamo un’inversione di tendenza che sta passando dalla Lazio fino al Milan e al Torino in questo campionato».

Infine un commento sulla nuova avventura di Pioli all’Inter: «Il mio pensiero su Pioli è molto positivo, è un tecnico italiano che conosce benissimo il nostro campionato e sa lavorare molto bene. E’ sicuramente il nome che mi convinceva di più tra quelli accostati all’Inter, forse assieme a quello di Leonardo che è più un uomo di calcio a trecentosessanta gradi piuttosto che un vero allenatore. La piazza dell’Inter non è facile da gestire, pretende molto e molto in fretta e nessun allenatore ha mai vita facile a San Siro. Pioli dovrà essere temerario e affrontare questa sfida con coraggio. Io ho grande fiducia in lui per la sua serietà e la sua qualità come tecnico».