Scontri di Liverpool, i tifosi ‘Reds’ italiani: «Ecco la vera dinamica dei fatti…» – FOTO

scontri liverpool
© foto YouTube @DailyMail

I tifosi italiani del Liverpool hanno pubblicato sui propri canali social un comunicato nel quale viene fatta chiarezza sui disordini tra tifosi dei ‘Reds’ e della Roma precedenti alla partita di Champions League

Sono passati tre giorni dagli scontri tra tifoserie prima del fischio d’inizio di Liverpool-Roma. In questo tempo sono state date tante versioni diverse su quanto accaduto nelle vicinanze dell’Anfield. Anche il gruppo di tifosi ‘Reds’ italiani ha voluto far chiarezza su quanto accaduto, non trovandosi d’accordo sulla dinamica dei fatti diffusa da alcuni quotidiani. Sulla propria pagina Facebook è stato pubblicato un lungo comunicato. Ecco alcuni estratti: «Sono trascorsi due giorni da Liverpool-Roma, e ci troviamo qui a dover chiarire delle cose, perché siamo convinti che in Italia qualcuno voglia creare una narrazione totalmente fuoriviante sui fatti accaduti prima della partita ad Anfield. Prendiamo ad esempio gli articoli apparsi su Repubblica e su Sportpeople: leggendoli sembra quasi che la colpa di quanto accaduto non sia dei volenti, ma della polizia inglese e dei tifosi che si trovavano tranquilli davanti ad un pub a bere una birra prima della partita. Se la polizia ha comunicato ad alcuni tifosi che passare sotto la Kop non sarebbe stato un problema, è perché MAI, e ripetiamo MAI ci sono stati problemi con tifoserie di altre squadre nei dintorni dello stadio. Nè in campionato, anche con le squadre di Manchester, nè in Coppa, dove i Reds hanno affrontato squadre con tifoserie molto calde come quelle turche e russe. Nel momento dell’accaduto la maggior parte dei tifosi della Kop erano all’interno dello stadio. Parlare di ‘scontri’ tra le due tifoserie è fuorviante». 

CONCLUSIONE – Il comunicato termina in questo modo: «Quello che succedeva negli anni ’80, quando quei tifosi violenti erano ancora in fasce, non può essere ancora oggi un motivo per perpetrare violenza senza senso. E purtroppo, da quello che si legge sui social network, non per tutti è così. No, non è un vanto soprendere con delle cinte  (e coltelli?) in mano tifosi davanti ad un pub».