Sabatini esalta Gattuso e non esclude lo Scudetto: «I biancocelesti tra le possibili outsider» – Lazio News 24
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Sabatini esalta Gattuso e non esclude lo Scudetto: «I biancocelesti tra le possibili outsider»

Lazio, Walter Sabatini applaude il lavoro di Gennaro Gattuso e invita a non sottovalutare la candidatura dei biancocelesti nella corsa al titolo. Le dichiarazioni dell’ex dirigente

La Lazio di Gennaro Gattuso continua a raccogliere consensi anche al di fuori dell’ambiente biancoceleste. Il primo posto in classifica e i risultati ottenuti nelle prime dieci giornate hanno attirato l’attenzione di Walter Sabatini, che ha analizzato il momento della squadra capitolina ai microfoni di News.Superscommesse.it.

L’ex dirigente ha individuato nella crescita dei singoli uno degli aspetti più importanti del lavoro svolto dall’allenatore, soffermandosi in particolare sui progressi di Gustav Isaksen, Gianluca Noslin e Reda Belahyane. Ma non soltanto: Sabatini ha affrontato anche il tema delle ambizioni stagionali, inserendo la Lazio tra le possibili outsider nella lotta per lo Scudetto.

Lazio, Sabatini applaude Gattuso: decisiva la crescita di Isaksen, Noslin e Belahyane

Il primo aspetto evidenziato da Sabatini riguarda la capacità di Gattuso di migliorare il rendimento dei calciatori a disposizione. Secondo l’ex dirigente, il valore del lavoro dell’allenatore non deve essere misurato esclusivamente attraverso la classifica. La vera differenza emerge osservando quanto siano cresciuti alcuni elementi della rosa rispetto al passato.

Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di News.Superscommesse.it:

«Devo dire che i meriti di Gattuso sono veramente enormi, e mi riferisco proprio a quelli che ha come allenatore. Non tanto per i risultati che ovviamente sono eccezionali ma proprio per il miglioramento esponenziale di alcuni giocatori. Fra tutti Isaksen, Noslin e Belahyane. Quando decollano i calciatori decolla la Lazio, e Gattuso sta facendo un lavoro straordinario.»

Il riferimento a Isaksen è particolarmente significativo. L’esterno danese, dopo un avvio di stagione caratterizzato dall’alternanza con altri interpreti, ha conquistato un ruolo sempre più importante nell’attacco biancoceleste.

I suoi quattro gol e un assist nelle prime dieci giornate raccontano una crescita evidente, soprattutto considerando che il suo record personale in un’intera stagione di Serie A è di cinque reti. Anche Noslin e Belahyane, citati espressamente da Sabatini, rappresentano due esempi del percorso intrapreso dalla squadra. Il tecnico sta riuscendo a ottenere risposte da calciatori con caratteristiche differenti, aumentando le soluzioni a disposizione.

Lazio, Sabatini sulle ambizioni: «Essere competitiva sempre, in ogni partita»

Il secondo passaggio dell’intervista riguarda gli obiettivi che la Lazio dovrebbe porsi da qui alla fine della stagione. Nonostante il primato, Sabatini invita a non trasformare la posizione in classifica in un obbligo da rispettare. La priorità, a suo giudizio, deve essere quella di conservare l’atteggiamento mostrato fino a questo momento.

Le sue parole:

«La Lazio non deve porsi alcun obiettivo specifico di classifica, l’unico target che deve mettersi dentro la testa e quello di essere competitiva sempre, in ogni partita, sfruttando le grandi motivazioni del gruppo, e qui torniamo ai meriti del mister. La Lazio è fin qui una sorpresa meravigliosa per tutto il calcio italiano.»

Una posizione che si avvicina alla prudenza manifestata dallo stesso Gattuso, intenzionato a mantenere alta la concentrazione senza lasciarsi condizionare dall’entusiasmo.

Il tecnico ha più volte indicato nei 40 punti il primo traguardo da raggiungere. Una soglia dalla quale la Lazio, forte dei 25 punti già conquistati, dista soltanto 15 lunghezze. Per Sabatini, tuttavia, l’aspetto fondamentale non è stabilire adesso dove arriveranno i biancocelesti, ma capire se riusciranno a mantenere la stessa intensità anche quando aumenteranno le difficoltà.

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Lazio, Sabatini non esclude lo Scudetto: «I punti li ha conquistati sul campo»

L’ultimo tema affrontato dall’ex dirigente è quello che inevitabilmente accompagna il primato della Lazio: la possibilità di inserirsi nella corsa al titolo. Sabatini considera ancora l’Inter la formazione più attrezzata, ma ritiene che i risultati ottenuti dai biancocelesti meritino di essere presi seriamente in considerazione.

Queste le sue dichiarazioni:

«Scudetto? L’Inter resta la squadra più forte sulla carta. Dietro di essa tutte le big solite, ma io voglio mettere la Roma davanti alle altre, in questo gruppetto di inseguitrici agguerrite. Chi la spunterà effettivamente ce lo dirà poi il campionato. lo, però, vista la classifica attuale, terrei anche la Lazio tra le possibili outsider, visto che non è possibile trascurare i punti (tanti) che fin qui ha fatto. Non glieli ha donati il giudice sportivo, li ha conquistati sul campo. È giusto, a questo punto, che anche i giocatori biancocelesti abbiano delle ambizioni.»

Il ragionamento è chiaro: la Lazio non parte necessariamente con i favori del pronostico, ma quanto fatto finora le permette di partecipare alla discussione sulle squadre che possono competere ai vertici.

Dopo dieci giornate, la formazione di Gattuso ha raccolto 25 punti, conquistando sei vittorie consecutive e portandosi a tre lunghezze di vantaggio sull’Inter. Un rendimento che, secondo Sabatini, non può essere ridimensionato soltanto perché inatteso alla vigilia.

Lazio, tra prudenza e ambizione: il messaggio di Sabatini alla squadra

Le tre risposte di Walter Sabatini delineano un giudizio complessivamente molto positivo sul percorso biancoceleste. Il merito principale viene attribuito a Gattuso, capace di migliorare il rendimento dei singoli e trasformare questa crescita individuale in risultati collettivi.

Allo stesso tempo, l’ex dirigente suggerisce di non caricare la squadra di aspettative eccessive, pur riconoscendo ai calciatori il diritto di coltivare ambizioni importanti.

È proprio questo l’equilibrio che la Lazio dovrà cercare nelle prossime settimane: continuare a giocare con la libertà di chi non era considerato tra i favoriti, senza dimenticare che il primato attuale è stato costruito attraverso prestazioni e vittorie. Per Sabatini, insomma, sognare non è vietato. A patto che la Lazio continui a fare ciò che l’ha portata fin qui: migliorare, competere e conquistare punti sul campo.

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