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Rambaudi attacca Lotito: «Se si dovesse andare avanti in coppa sarebbe solo merito dei ragazzi e di Sarri! Non ci sono…»

Roberto Rambaudi, ex giocatore della Lazio, ha criticato le mosse del presidente del calciomercato del presidente Claudio Lotito: le sue parole
Il calciomercato invernale si è ufficialmente concluso, ma in casa Lazio il clima resta tutt’altro che sereno. L’ambiente biancoceleste vive una fase di profonda riflessione, tra scelte societarie discusse, una rosa rinnovata soprattutto con innesti giovani e una sensazione diffusa di ridimensionamento tecnico. A fotografare con grande lucidità il momento è stato Roberto Rambaudi, ex attaccante biancoceleste, intervenuto in diretta su Radiosei.
Il paragone di Rambaudi
Nel suo intervento a Radiosei, Roberto Rambaudi ha utilizzato un’immagine molto forte per spiegare la situazione societaria della Lazio. Le sue parole:
«Ma se ho una Ferrari e non riesco a mantenerla, a mettere benzina, che la tengo a fare? Se non ho soldi e la uso due volte a settimana, devo venderla. E la Lazio è una Ferrari. Quello che accade è desolante e molto grave. Non puoi avere una società come la Lazio e gestirla così; qualsiasi imprenditore lo farebbe, ma servono le idee per valorizzare il club al massimo».
Parole che esprimono un disagio profondo e una critica diretta alla visione strategica della società, accusata di non sfruttare appieno il potenziale di un club storico come quello biancoceleste.
Lazio, Coppa e assenza di obiettivi chiari
Rambaudi ha poi allargato il discorso anche al piano sportivo, mettendo in guardia da eventuali risultati positivi che potrebbero mascherare problemi strutturali:
«Premesso questo, non ci facciamo manipolare: qualora si andasse avanti in Coppa, merito dei ragazzi e dell’allenatore. Altrimenti ripetiamo sempre la stessa storia. Il quadro è chiaro: non ci sono obiettivi».
Un passaggio che evidenzia come, secondo l’ex attaccante, manchi una direzione chiara e condivisa. Eventuali successi non cancellerebbero le criticità di fondo, legate a una programmazione che appare confusa e priva di reali ambizioni dichiarate.
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